Notizie ed Eventi

Com’è noto, è stato un referendum, quello promosso in Lombardia, che puntava a fare avere maggiori autonomie alla Regione. E tuttavia, come ha denunciato l’UICI Regionale (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), a non poter votare in autonomia sono state proprio le persone non vedenti, dal momento che il sistema elettronico adottato non era accessibile e che nonostante una mozione votata in Consiglio Regionale, non si è riusciti a modificarlo in tempo. Una grande occasione persa di inclusione, quindi, ciò che si auspica non accada più in futuro.

In Lombardia si è svolto il referendum per fare avere una maggiore autonomia alla Regione, ma le persone non vedenti non hanno potuto votare in autonomia.

Tablet per il voto elettronico in Lombardia (22 ottobre 2017)

L’occasione mancata: si potrà infatti discutere sull’importanza o meno del referendum per l’autonomia lanciato dalla Regione Lombardia, ma di fatto era un voto pubblico. Un voto espresso attraverso tablet elettronici, che, in teoria, avrebbero potuto garantire il voto “in autonomia” anche alle persone cieche. Ma così non è stato, come denuncia Nicola Stilla, presidente dell’UICI Lombardia (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti).

«Quando abbiamo saputo che per il referendum si sarebbe potuto votare per via telematica – spiega Stilla – abbiamo verificato se il voto sarebbe stato accessibile anche dalle persone non vedenti. Non lo era e così abbiamo fatto presentare una mozione in Consiglio Regionale che impegnasse la Regione a rendere accessibile il voto. La mozione è stata approvata all’unanimità, ma non è bastato. Abbiamo saputo, infatti, che l’appalto era già stato assegnato e che gli strumenti erano stati già acquistati e non erano accessibili. Abbiamo protestato, ma purtroppo la risposta è stata negativa in quanto andava rifatta la gara di appalto e non vi erano più i tempi tecnici per rendere esecutiva la mozione del Consiglio Regionale».

Tecnicamente, per altro,  il diritto ha potuto essere comunque espresso, tramite il cosiddetto“voto assistito”, ovvero con le persone impossibilitate a farlo autonomamente (persone con disabilità visiva, ma anche di qualunque altro tipo), accompagnate da una persona di fiducia, munita del certificato elettorale con la dicitura “ADV”, preventivamente rilasciata dal Comune di residenza. E tuttavia resta il grande rammarico di una grande occasione di inclusione persa. Si spera solo che serva affinché non accada più in futuro.

Uno studio condotto dai neurochirurghi dell’Istituto Gaslini di Genova, aiutati dai colleghi canadesi del CHU Sainte-Justine Research Center di Montreal, hanno individuato i geni alla base della malformazione che colpisce la nostra colonna vertebrale.

Il gene responsabile della spina bifida sarebbe, quindi, il gene SHROOM3, fondamentale per la codificazione della proteina responsabile della corretta chiusura del tubo neurale del feto. Grazie allo studio genovese, che ha analizzato il DNA di 43 pazienti affetti da spina bifida e dei loro genitori sani, sono state individuate diverse mutazioni del gene in questione non ereditate: delle 42 alterazioni individuate, 5 possono definirsi patogenetiche, cioè decisive per la malattia, e riconducono a dei geni già portatori della stessa negli animali. Fino ad oggi, invece, tutti i geni individuati erano trasmessi da uno dei genitori.

 

“L’identificazione di nuovi geni ci permetterà di chiarire, nel tempo, tutti i meccanismi biologici, ancora in gran parte sconosciuti, che portano all’insorgenza della spina bifida e di mettere a punto nuove strategie di prevenzione, individuando i pazienti a più alto rischio ” spiega lacoordinatrice del progetto Valeria Capra. Il giorno in cui si avrà a disposizione una cura per questa malattia è ancora molto lontano, ma i risultati dello studio pubblicato nella rivista scientifica “Journal of Medical Genetics” – dicono gli studiosi – permetterà di individuare gli esami da svolgere nella popolazione a rischio, sia in fase neonatale che già in fase prenatale nelle coppie fertili, e di  predisporre nuove terapie preventive, oltre all’assunzione di acido folico prescritto oggi.

Ogni anno devono presentare la dichiarazione di responsabilità (Modello ICRIC) i cittadini che percepiscono prestazioni legate all’invalidità civile e i titolari di assegno/pensione sociale

In questi giorni i titolari di prestazioni economiche collegate allo stato d’invalidità civile stanno ricevendo dall’INPS una lettera che ricorda loro di presentare una dichiarazione di responsabilità relativa all’attestazione della permanenza o meno dei requisiti amministrativi previsti dalla legge per il loro riconoscimento (articolo 1, legge 23 dicembre 1996, n. 662, e legge 24 dicembre 2007, n. 247).

In pratica, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale deve verificare che sussistano ancora i requisiti necessari per ricevere le prestazioni assistenziali collegate allo stato di invalidità civile, che eroga l’INPS. Per questo motivo i cittadini che le ricevono sono tenute a presentare questa dichiarazione entro il 15 febbraio 2018.

QUALI DICHIARAZIONI PRODURRE – Nella lettera inoltrata dall’INPS viene già indicata quale delle dichiarazioni è tenuto a presentare il beneficiario delle prestazioni. Le tre autocertificazioni possibili dipendono dalla propria situazione, e sono:

  • Modello ICRIC (Invalidità Civile RICoveri): dichiarazione di un l’eventuale stato di ricovero in una struttura pubblica.

Il Modello ICRIC riguarda gli invalidi civili titolari di indennità di accompagnamento o indennità di frequenza

  • Modello ICLAV (Invalidità Civile LAVoro): i titolari di assegno mensile in qualità di invalidi civili devono dichiarare l’esistenza di una eventuale attività lavorativa e l’importo di eventuali compensi ricevuti
  • Modello ACCAS/PS (ACCertamento requisiti per Assegno o Pensione Sociale): dichiarazione di residenza effettiva in Italia ed eventuali ricoveri gratuiti.

Il Modello ACCAS/PS riguarda i titolari di pensione sociale e assegno sociale

IL MODELLO ICRIC – Qui ci concentriamo in particolare sul Modello di Invalidità Civile Ricovero (modello ICRIC), che sono tenuti presentare gli invalidi civili titolari di indennità di accompagnamento o assegno mensile per le dichiarazioni relative a eventuali ricoveri gratuiti. Ricordiamo infatti che il ricovero gratuito in istituto di cura si pone come elemento ostativo all’erogazione dell’indennità di accompagnamento e all’erogazione dell’assegno sociale nella sua misura intera. Inoltre l’indennità di frequenza è incompatibile con qualsiasi forma di ricovero. Ricapitolando, ci sono i modelli:

ICRIC per lo stato di ricoveri dei titolari di prestazioni di invalidità civile

ICRIC FREQUENZA per lo stato di ricovero dei titolari di prestazioni di indennità di frequenza e per le informazioni relative alla frequenza scolastica

ICRIC E DISABILITÀ INTELLETTIVA O PSICHICA –   In caso di disabilità intellettiva o psichica e in assenza di un tutore/curatore non serve alcuna dichiarazione ma, ai sensi dell’articolo 1, comma 254, legge n. 662/1996, deve essere consegnato alla struttura territorialmente competente un certificato medico con l’indicazione delle patologie.

ICRIC E MINORI – I minori titolari di indennità di accompagnamento e dell’indennità di frequenza devono presentare il modello ICRIC per dichiarare eventuali periodi di ricovero o, in caso di minori di età compresa tra i 5 e i 16 anni, la frequenza scolastica obbligatoria o quella di centri ambulatoriali.

Per i minori tra i 5 e 16 anni si deve dichiarare:

  • la cessazione della frequenza scolastica;
  • il cambio di scuola rispetto all’anno scolastico precedente;
  •  il trasferimento ad altro istituto scolastico,

il passaggio di grado di istruzione. In tal caso devono essere indicati i riferimenti del nuovo istituto scolastico (nome della scuola, indirizzo completo, codice fiscale o partita IVA, indirizzo di posta elettronica PEC).

E’ OBBLIGATORIO? E GLI ARRETRATI? – L’invio annuale delle dichiarazioni di responsabilità è obbligatorio per l’erogazione delle prestazioni assistenziali. Se l’utente è inadempiente, può visualizzare online anche i solleciti delle dichiarazioni degli anni precedenti per la regolarizzazione. Tra l’altro si segnala che la legge prevede l’obbligo della restituzione delle somme indebitamente percepite in caso di omessa od incompleta segnalazione.

COME PRESENTARE ILMODELLO ICRIC – Dal 2015 non è più possibile inviare le dichiarazioni in formato cartaceo: le dichiarazioni di responsabilità si presentano pertanto solo online attraverso il servizio dedicato oppure con la collaborazione degli intermediari abilitati, come i CAF. In alternativa, possono essere presentate tramite Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164164 da rete mobile.

La procedura online consente di inviare i modelli:

– ICRIC per lo stato di ricovero dei titolari delle prestazioni di invalidità civile;

– ICRIC Frequenza per lo stato di ricovero dei titolari delle prestazioni di indennità di frequenza e per le informazioni sulla frequenza d’istituzione scolastica;

– ICLAV per lo svolgimento o meno di attività lavorativa per i titolari delle prestazioni di invalidità civile;

– ACC. AS/PS per la permanenza del requisito della residenza stabile e continuativa in Italia per i titolari di pensione sociale, assegno sociale e sostitutivo di invalidità civile;

– ACC. AS/PS per le condizioni di ricovero per i titolari di assegno sociale e sostitutivo di invalidità civile.

Per procedere online è necessario essere in possesso del PIN abilitato, accedendo dal sito www.inps.it e selezionando il servizio “dichiarazioni di responsabilità” (ICRIC/ICLAV/ASS AS-PS) e verificare se, per la propria posizione, è previsto l’inoltro.

In alternativa è possibile recarsi presso un soggetto abilitato all’assistenza fiscale (es. CAF) con carta d’identità, codice fiscale e lettera inviata dall’INPS.

Lunedì, 16 Ottobre 2017 14:51

Patenti speciali

E’ stato modificato lo scorso 6 ottobre l’elenco delle malattie che impediscono a chi ne soffre di sostenere l’esame per la patente di guida o di ottenerne il rinnovo. Con il Decreto del Presidente della Repubblica numero 139 del 10 luglio scorso, in vigore, appunto, dall’inizio della seconda settimana del prossimo mese, è stato eliminato il divieto di mettersi al volante per chi soffre di malattie ematiche. Il provvedimento, si legge nel testo di legge, è stato deciso ”in considerazione del progresso scientifico intervenuto sui nuovi strumenti di diagnosi e sulle nuove terapie per la cura delle malattie del sangue”.

E’ il caso di ricordare che il Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della Strada (D.P.R. numero 495 del 16/12/1992), all’appendice II, elenca le patologie che non permettono di ottenere il certificato di idoneità alla guida. Si tratta, innanzitutto, di quelle cardiovascolari ritenute incompatibili con la sicurezza stradale; nei ”casi dubbi, ovvero quando trattasi di affezioni corrette da apposite protesi, il giudizio di idoneità verrà espresso dalla commissione medica locale ”.

Poi c’è il diabete mellito, quando necessità di trattamento di insulina e salvo casi eccezionali, nelle altre ipotesi è richiesto il parere di un medico e successivo controllo. Altro fattore di impedimento sono le malattie endocrine gravi diverse dal diabete e varie patologie del sistema nervoso: encefalite, sclerosi multipla, miastenia grave. Ancora: malattie del sistema nervoso associate ad atrofia muscolare progressiva e/o a disturbi miotonici, le malattie del sistema nervoso periferico e i postumi invalidanti di traumatismi del sistema nervoso centrale o periferico. In questi casi sono possibili eccezioni, come lo sono per chi soffre di epilessia. Il lungo elenco comprende poi le turbe psichiche in atto dovute a malattie, traumatismi, postumi di interventi chirurgici e l’insufficienza renale, a meno che non risulti ”positivamente corretta a seguito di trattamento dialitico o di trapianto”.

Inoltre si dovrebbe semplificare il rilascio della patente di guida per i soggetti affetti da patologie stabilizzate con procedure unificate su tutto il territorio nazionale. Chi è affetto da patologia stabilizzata e non suscettibile di aggravamento, come la sordità, può fare il rinnovo della patente dal medico monocratico e non davanti alla Commissione Medica Locale. Lo stabilisce una circolare del ministro della Salute che risponde alle sollecitazioni di diverse associazioni di pazienti, tra cui l’Ente Nazionale Sordi.

Le Associazioni avevano segnalato che, in alcuni casi, le persone riconosciute sorde non venivano considerate come rientranti nella definizione di ‘stabilizzati e non suscettibili di aggravamento’, pertanto dopo l’accertamento in sede di Commissione Medica Locale, anziché essere inviate per il successivo rinnovo patente dal Medico monocratico, continuavano ad essere visitate in Commissione Medica Locale con modalità, costi e tempistica più gravose per i soggetti interessati.

Aperto il bando del Premio “TURISMI ACCESSIBILI - Giornalisti, Comunicatori e Pubblicitari superano le barriere" indetto da Diritti Diretti


Rispetto ad un tempo oggigiorno, attraverso internet e i social network si sente più spesso parlare di accessibilità: obiettivo di numerose associazioni e tema di cui si discute largamente. Il lavoro svolto per una progettazione for all o per l'eliminazione delle barriere architettoniche, sia che riguardi l'accessibilità dei negozi, quella dei trasporti pubblici o delle strutture turistiche è degno di nota e meriterebbe maggiore risalto anche nei media tradizionali come la televisione e la carta stampata. In particolare rispetto a queste ultime, quindi al settore vacanze e turismo, non mancano recenti iniziative e casi di successo che hanno dimostrato, nei fatti, come quella dell’accessibilità sia una strada da perseguire con successo anche economico.

I professionisti della comunicazione (in primis giornalisti e  pubblicitari) che scelgono di dare risalto ai temi dell’accessibilità turistica in tutte le sue declinazioni, svolgono quindi un ruolo importante; quando poi questa comunicazione è di qualità, merita di essere premiata in quanto esempio per l'intero sistema mediatico.


IL CONCORSO
 – Proprio per premiare gli esempi di comunicazione valida che sono stati prodotti nel nostro paese nella pubblicizzazione di interventi effettuati per rendere accessibile il turismo, la onlus Diritti Diretti,  rappresentata dalla direttrice Simona Petaccia, da 3 anni indice il Premio“TURISMI ACCESSIBILI - Giornalisti, Comunicatori e Pubblicitari superano le barriere".


COSA E PER CHI
 - Il premio, sostenuto in media partnership anche da disabilicom, è aperto a“giornalisti, pubblicitari e comunicatori attraverso articoli, servizi radio-televisivi, spot pubblicitari, video e campagne di comunicazione su chi ha prodotto sviluppo socio-economico unendol'accessibilità ai concetti di appeal, innovazione, bellezza e/o sostenibilità.” e alle realtà pubbliche e private (enti, aziende, istituzioni culturali, associazioni ecc.) che hanno affidato iniziative d'informazione e di comunicazione sull'accessibilità a tali professionisti.


CONTENUTI
 - Il premio è rivolto, in sostanza, a chi ha dato spazio e visibilità (attraverso articoli, campagne pubblicitarie o altro)  a progetti che hanno permesso di superare gli “ostacoli architettonici, ambientali e culturali per una fruizione agevole e sicura di mezzi di trasporto, strutture turistico-ricettive o di luoghi 
d'interesse artistico, storico e culturale.”
 Il turismo interessato è di varie tipologie: enogastronomico, culturale, sportivo, balneare, montano ecc.


COME PARTECIPARE
 – Le candidature al premio possono essere fatte fino  al 5 maggio 2018 e l'iscrizione compilando il modulo alla pagina web turismipertutti.it.


PREMI -
 I progetti presentati dai partecipanti concorreranno per due premi: il premio per il progetto più votato dal pubblico (dell’ammontare di 1.000 euro), e quello della giuria esperti, per il quale la onlus Diritti Diretti sceglierà un'opera che verrà premiata con una targa.

Con piacere disabilicom rinnova la propria partecipazione come media partner al Premio Nazionale TURISMI ACCESSIBILI, un progetto che tra i suoi pregi ha quello di mettere in luce le buone prassi legate alla accessibilità intesa e comunicata come un’opportunità di crescita anche economica. Una visione, quindi, che si stacca dalla eccezionalità o dalla “specialità” con la quale vengono spesso intese queste iniziative, contribuendo così all’innesco di un circolo virtuoso che parte da una comunicazione efficace

Lunedì, 16 Ottobre 2017 14:30

Socialità e Cucina

 

La cucina in ogni casa è il luogo dove si prepara il cibo, dove si sta insieme parlando e confrontandosi con discorsi leggeri, simpatici, affettivi e anche profondi.

L’idea di questo gruppo di supporto psicologico è quella di far incontrare dei giovani adolescenti con Spina Bifida (maschi e femmine) che possano discutere e riflettere insieme sul loro presente e sull’impostazione del loro futuro: le amicizie, gli affetti, lo studio, il lavoro, la vita autonoma.

Durante l’incontro i partecipanti prepareranno insieme una ricetta comune, eseguita con l’aiuto di uno o più cuochi professionisti, un’ottima occasione per imparare a cucinare a regola d’arte esprimendo se stessi socializzando.

Il percorso si snoderà in una serie di tre incontri, che si terranno presso l’Unità Spinale di Niguarda nello “Spazio Casa”: allestito con cucine e soggiorni accessibili, uno spazio dedicato a tutti.

Il percorso del gruppo cucina sarà accompagnato dal Dottor Paolo Gelli  – Psicologo e Psicoterapeuta del Centro Spina Bifida ASBIN – e i piatti saranno preparati con la supervisione di cuochi professionisti che daranno consigli a  tutti i ragazzi per la preparazione di ottime ricette base come merende, dolci, budini e impasti. Si taglieranno cipolle, si apparecchierà, si riordinerà… degustermo poi, tutti insieme, il piatto preparato!

Il “gruppo cucina” diventerà, per questi ragazzi, un piccolo evento che può rappresentare la vita quotidiana e la via verso l’autonomia futura.

Per info: Segreteria Spazio Vita Niguarda Tel.02.6472490 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Partecipanti:

massimo 5-7 ragazzi/e con Spina Bifida di età compresa tra i 12 e i 22 anni;

 

Dove:

L’incontro di terrà presso la cucina dell’Unità Spinale Unipolare dell’Ospedale Ca’ Granda

Personale presente:

Il gruppo sarà guidato dalla Psicologa del Centro Sina Bifida Michela Riecpuli, saranno inoltre presenti due cuochi dall’Istituto  Carlo Porta.

 

 

 

La prevenzione di una patologia “senza cura” è sicuramente importante, con molteplici aspetti valoriali: sanitari, sociali, morali, etici, solidaristici ….a questi si aggiunge l’importanza di una stretta collaborazione fra un Centro Medico di eccellenza – l’Azienda Ospedaliero- Universitaria “Meyer” di Firenze – ed una Associazione anch’essa di “eccellenza”, come la nostra. Ovvero una partnerschip di qualità al servizio della cittadinanza e del territorio !  SCARICATE, LEGGETE E DIFFONDETE L’OPUSCOLO ALLEGATO; quanti desiderano averlo anche in formato cartaceo ed in numero adeguato per distribuirlo sul proprio “territorio”, possono richiederlo gratuitamente all’Associazione a mezzo mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

 

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Le percentuali di invalidità per cui si è esenti dal pagamento del ticket per le prestazioni sanitarie e i casi di esenzione dal pagamento del ticket per i medicinali 

Se si è stati riconosciuti invalidi civili si può aver diritto all’esenzione del ticket per alcune o tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale che vengono erogate dal Servizio Sanitario Nazionale. Ricordiamo che il ticket è una quota che il cittadino è tenuto  a pagare a fronte di alcune prestazioni comprese nei Livelli Essenziali di assistenza (Lea): nel coso della specialistica, parliamo ad esempio di visite, esami strumentali ed ed esami di laboratorio. 
L’esenzione dal ticket può spettare anche in  anche in particolari condizioni legate al reddito, allacondizione sociale, o in altri casi particolari. Nel caso di riconoscimento di invalidità civile, l’esenzione non è legata al reddito.

COME RICHIEDERE L’ESENZIONE: E’ la propria Asl di residenza a riconoscere l’eventuale esenzione dal pagamento del ticket, rilasciando un apposito attestato, ed è alla Asl di residenza che va presentata lacertificazione che documenta lo stato di invalidità. E’ anche demandato alle Regioni di stabilire le quote ticket, che possono variare quindi da regione a regione. Le Regioni hanno anche facoltà di includereprestazioni aggiuntive erogate ai cittadini, includendole nei loro tariffari regionali. 

PER QUALI PRESTAZIONI SI HA L’ESENZIONE: Ci sono varie categorie di persone invalide, relativamente al diritto all’esenzione: si va dal diritto all’esenzione completa di tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale (ritenute appropriate e necessarie dal medico proscrittore) o solo di quelle correlate alla patologia invalidante. 
Ecco le categorie di invalidi esenti 


A) PER TUTTE le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche incluse nei Lea:

Invalidi civili

  • C01 Invalidi civili al 100% di invalidità senza indennità di accompagnamento (ex art.6 DM 1.2.1991)
  • C02 Invalidi civili al 100% di invalidità con indennità di accompagnamento (ex art.6 DM 1.2.1991)
  • C03 Invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa superiore a 2/3 dal 67% al 99% di invalidità (ex art.6 DM 1.2.1991)
  • C04 Invalidi < di 18 anni con indennità di frequenza ex art. 1 L. 289/90 (ex art.5 D.lgs. 124/98)
  • C05 Ciechi assoluti o con residuo visivo non superiore a 1/10 ad entrambi gli occhi riconosciuti dalla Commissione Invalidi Ciechi Civili (art.6 DM 1.2.1991)
  • C06 Sordomuti (chi è colpito da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata - art.6 DM 1.2.1991, ex art.7 L.482/68 come modificato dalla L.68/99)

Invalidi di guerra

  • G01 Invalidi di guerra appartenenti alle categorie dalla 1° alla 5° titolari di pensione diretta vitalizia e deportati in campi di sterminio (ex art.6 DM 1.2.1991)

Invalidi per lavoro

  • L01 Grandi invalidi del lavoro dall'80% al 100% di invalidità (ex art.6 DM 1.2.1991)
  • L02 Invalidi del lavoro con riduzione della capacità lavorativa > 2/3 dal 67% al 79% di invalidità (ex art.6 DM 1.2.1991)

Invalidi per servizio

  • S01 Grandi invalidi per servizio appartenenti alla 1° categoria, titolati di specifica pensione (ex art.6 DM 1.2.1991)
  • S02 Invalidi per servizio appartenenti alle categorie dalla 2° alla 5° (ex art.6 DM 1.2.1991)

Invalidi - Vittime atti terrorismo - Vittime del dovere

  • V01 Vittime atti di terrorismo e stragi e familiari (L. 206/04) /vittime dovere e familiari superstiti (D.P.R. 7 luglio 2006, n. 243)

B) solo per le prestazioni correlate alla patologia che ha causato lo stato di invalidità

 
Invalidi di guerra

  • G02 Invalidi di guerra militari appartenenti alle categorie dalla 6° alla 8° (ex art.6 DM 1.2.1991)

Invalidi per lavoro

  • L03 Invalidi del lavoro con riduzione della capacità lavorativa fino a 2/3 dall'1% a 66% di invalidità (ex art.6 DM 1.2.1991)
  • L04 Infortunati sul lavoro o affetti da malattie professionali (ex art.6 DM 1.2.1991)

Invalidi per servizio

  • S03 Invalidi per servizio appartenenti alla categoria dalla 6° all'8° (ex art.6 DM 1.2.1991)


ESENZIONE FARMACI E INVALIDITÀ
: queste esenzioni per invalidità non includono le prestazioni di tipo farmaceutico. 
In base alle norme dello Stato, infatti, i medicinali sono classificati in:

  • fascia A (gratuiti per tutti gli assistiti)
  • fascia A con Nota AIFA (gratuiti solo per le persone che si trovano nelle particolari condizioni indicate nella Nota)
  • fascia C (a pagamento per tutti gli assistiti).  

Alcune Regioni italiane hanno introdotto un ticket sui farmaci di fascia A (in genere una quota fissa per confezione o per ricetta) ed hanno autonomamente individuato le categorie di soggetti esenti da tale ticket,tra i quali, talvolta, gli esenti per invalidità.

Per conoscere nel dettaglio i casi di esenzione dal ticket regionale sui medicinali di fascia A è bene rivolgersidirettamente alla propria ASL o alla Regione di residenza.

Fanno eccezione gli invalidi di guerra titolari di pensione diretta vitalizia e le vittime del terrorismo che hanno diritto a ritirare gratuitamente i medicinali appartenenti alla classe "C" su prescrizione del medico che ne attesti la comprovata utilità

Esenzioni ticket regionali

Dal momento che spetta a ciascuna Regione stabilire le liste di prestazioni sanitarie, esami diagnostici e farmaci per cui si può essere esentati dal pagamento del ticket, si consiglia di visitare la pagina web del Ministero della Salute nella quale si possono trovare i link alle pagine dedicate di tutte le Regioni italiane.

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INVALIDITA' CIVILE

LE PERCENTUALI DI INVALIDITÀ

INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO 

Infiammazioni, tendiniti e lacerazioni muscolari: i consigli del fisioterapista per prevenire e curare 

La disabilità è una condizione fisica e psicologica che può essere molto complessa. Spesso chi ne è interessato può essere vittima di problemi fisici accessori che a prima vista possono sembrare un ulteriore accanimento del Fato sulla propria condizione. Mi riferisco a tutte quelle patologie o problematiche che possono sopraggiungere in seguito all’uso di un ausilio, e che possono provocare dolore e impossibilità di movimento ulteriore, quando non l’ulteriore insorgenza di altri problemi.

Se pensiamo che oggi sul mercato sono disponibili carrozzine performanti sotto l’aspetto del peso (strutture superleggere), sotto l’aspetto del rotolamento (ruote di derivazione ciclistica professionistica), o soluzioni che permettono di percorrere strade sterrate (sistemi di ammortizzazione fantastici), spesso non si pensa però al soggetto che si deve spingere la carrozzina, e al fatto che magari la sua struttura muscolo-legamentosa non è preparata per tale movimento e tale sforzo. Oggi parliamo della Spalla nel paziente paraplegico con David Di Segni, Fisioterapista che si occupa di Fisioterapia a Roma nel suo studio Mdm fisioterapia ormai da tanti anni nel campo ortopedico, e neurologico.

Il primo aspetto che va considerato quando si parla di spalla è certamente la sua anatomia che le permette di eseguire movimenti in tutte le direzioni, ma proprio per questa libertà deve cedere il ruolo distabilizzazione alle strutture legamentose e muscolari, che di fatto tengono in sede l’omero sulla scapola.
Senza entrare in una noiosa carrellata di ossa, legamenti e muscoli, bisogna immaginare che esistonolegamenti anteriori, superiori e posteriori che creano un manicotto fibroso ed elastico chiamato Capsula legamentosa. A supportare il movimento ci pensano una serie di tendini di molti muscoli che permettono movimenti in tutte le direzioni e che con i loro tendini rafforzano la capsula andando a contenere l’omero che altrimenti tenderebbe ad uscire dalla sua sede.

Nello sport, e in questo caso nella conduzione di una carrozzina, assistiamo a una serie di movimenti ripetuti, sempre gli stessi, che inevitabilmente portano a stressare le strutture anatomiche sopra descritte, e portano dopo alcuni anni ad una usura soprattutto delle strutture legamentose. Inoltre soprattutto all’inizio, quando la persona ha appena subito la sua nuova condizione, ci sarà bisogno di un gran lavoro da parte del Fisioterapista per prevenire ed evitare Tendiniti, e danni strutturali alla spalla.

Quali sono gli infortuni più frequenti? 
Le condizioni patologiche più frequenti sono certamente:

  • Tendiniti
  • Lesioni capsulari
  • Lesioni muscolari
  • Danni ai legamenti


TENDINITI

Le tendiniti o tendinopatie sono infiammazioni alle strutture tendinee, ovvero i raccordi tra i ventri muscolari e le strutture ossee. Nella spalla di una persona con disabilità che usa la carrozzina manuale riscontriamo frequentemente tendinopatie al Capolungo del bicipite, e tendiniti ai muscoli della cuffia dei rotatori.
Il capolungo del bicipite è uno dei due “Capi” del muscolo bicipite brachiale, si trova anteriormente alla spalla, e per sua anatomia prima di inserirsi sul processo coracoide della scapola, passa dentro una gola sull’omero chiamata solco bicipitale. Durante il movimento di spinta della carrozzina il bicipite viene sollecitato abnormemente per bloccare e stabilizzare la testa dell’omero che tenderebbe ad andare in avanti. Tale situazione aumenta durante la prima fase di spinta, quando con le mani si cerca una spinta portando la spalla indietro. 
I muscoli della cuffia dei rotatori sono una serie di muscoli che permettono movimenti di Extra e intrarotazione della spalla.Tali muscoli possono subire danni o comunque infiammarsi per movimenti ripetuti.

Come intervenire
A tal proposito sarà fondamentale inserire nella propria giornata un allenamento selettivo di tali muscoli per rinforzarli e limitare al massimo il sovraccarico. Ricordiamo inoltre che l’attività fisica, oltre a rende tonici questi muscoli, aiuta a ossigenare le strutture tendinee povere di apporto sanguigno e previene gli infortuni.
In particolare mi sento di consigliare questa batteria di esercizi da eseguire in palestra, ricordando sempre di farvi seguire da un fisioterapista per la corretta esecuzione per non aggravare lo stress sulla spalla.

 


LESIONI CAPSULARI

Come abbiamo visto la capsula articolare è un manicotto fibroso costituito da tendini e legamenti che avvolgono la spalla completamente. Un movimento improvviso o comunque uno stress eccessivo possono portare ad una lacerazione con conseguente lussazione della spalla, oppure ad una infiammazione della capsula che prende il nome di Capsulite adesiva. Proprio questa evenienza va evitata assolutamente, in quanto se infiammata la capsula perde la sua elasticità e limita proprio il movimento tanto da non permettere più quei gesti che si era soliti fare fino al giorno prima.

Come intervenire
Sarà quindi importante eseguire tutti movimenti e gli spostamenti posturali lentamente, senza farsi prendere dalla fretta, cercando di controllare i movimenti, e torna ancora utile il consiglio dato nel paragrafo precedente circa il rinforzo di tutti i muscoli della spalla proprio per evitare questo genere di infortuni.

LESIONI MUSCOLARI
Tutti i muscoli sono costituiti da fibre, che si contraggono o rilasciano seguendo un certo range di movimento. A causa di contratture o trigger point si possono verificare delle condizioni che possono portare ad una lesione muscolare. I muscoli più frequentemente colpiti da chi usa la sedia a rotelle sono il bicipite, ilsovraspinoso e il trapezio.

Come intervenire
Sarà compito del medico indagare ed eventualmente studiare la struttura del muscolo con una ecografia alla ricerca della lesione muscolare. In questo caso sarà opportuno un periodo di riposo, per evitare ulteriori lesioni muscolari e permettere una cicatrizzazione della lesione.

DANNI AI LEGAMENTI
La struttura legamentosa della spalla è davvero molto complessa, e per ogni movimento che si esegue, ci saranno legamenti che si tendono, e legamenti che si detendono. Durante la fase della tensione si possono verificare delle lesioni che inevitabilmente portano ad una instabilità di spalla.

Come intervenire
Tale condizione va valutata accuratamente da parte del medico che deve capire quanto la lesione ha messo a repentaglio la stabilità della spalla. Nei casi di legamenti particolarmente importanti, si arriverà all’intervento chirurgico, per riparare appunto il legamento leso e ridonare stabilità alla spalla.

LA FISIOTERAPIA PER COMBATTERE I DOLORI
La fisioterapia è la branca della medicina che si occupa di gestire questi problemi. Sarà compito del fisioterapista prevenire gli infortuni, insegnando al paziente tutti gli spostamenti posturali, ripetendoli fino alla noia, e soprattutto insegnando una corretta gestione dello sforzo. Certamente il fisioterapista diverrà un “amico inseparabile” in grado di aiutare anche a gestire dolori e fastidi di un paziente con disabilità, in ogni momento. 
E’ importante ricordare che curare precocemente una infiammazione sarà meno dispendioso e facile piuttosto che curare una infiammazione cronica. Tra l’altro mentre nel soggetto non disabile sarà possibilemettere a riposo l’arto dolente per alcune settimane, nel soggetto con disabilità tale intervento non è possibile, per cui la difficoltà di gestione dell’infiammazione aumenta esponenzialmente. 
Possono venire in nostro aiuto le varie terapie fisiche che, se sapute utilizzare correttamente da parte del fisioterapista, aiutano a dimezzare i tempi di recupero e donano sollievo in tempi rapidi. Per fare qualche esempio, il laser ad alta potenza è un’ottima terapia, senza scordare l’efficacia delle onde d’urto e dellatecarterapia.
Tutte queste terapie vanno però inquadrate all’interno di un protocollo riabilitativo che prevederà non solo disfiammare il tessuto lesionato, ma uno studio del gesto che ha portato alla lesione e soprattutto una serie diconsigli per non portare il paziente a infiammare nuovamente la struttura.

Strumenti per aiutarsi nella spinta della carrozzina per prevenire problemi muscolari alla spalla. Riposa le spalle: usa la tecnologia! 

Lunedì, 16 Ottobre 2017 13:48

La spesa accompagnata

Un volontario sarà a disposizione per il tempo massimo di 1 ora e vi accompagnerà nella spesa, spingendo il carrello, aiutandovi a trovare e prendere i prodotti, leggendo le etichette.

Servizio gratuito su prenotazione: rivolgiti presso il box Soci dell’ipercoop di Via Livorno entro il sabato della settimana precedente alla richiesta del servizio, oppure contattaci allo 011.4816841 o alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Lunedì, 16 Ottobre 2017 13:25

10 sorrisi per 10 scuole

L’obiettvo del progetto sarà quello di supportare l’integrazione dei bambini con Spina Bifida e delle loro famiglie all’interno della scuola elementare ed offrire alle classi uno spunto di riflessione sul tema : “Lo sviluppo dell’identità tra Uguaglianze e Differenze”. 

Parlare di disabilità in una classe di Terza o Quarta elementare, lavorare per favorire l’integrazione degli alunni attraverso la conoscenza e la comprensione della disabilità e delle differenze individuali non è sicuramente cosa semplice; d’altra parte il sentirsi differenti dagli altri (meno capaci, più lenti, meno belli, più poveri o bassi, o con la pelle di colore diverso) è un vissuto emotivo che prima o poi riguarda tutti, bambini e adulti.

Questo progetto vuole creare una possibilità di confronto tra adulti e bambini sui temi proposti: ci si rivolgerà alle scuole di bambini con Spina Bifida che frequentano le terze o le quarte elementari del Comune di Milano e/o della Provincia.

Nelle scuole che aderiranno, previa  approvazione da parte delle famiglie dei bambini con spina bifida verrà organizzato:

    • un incontro di presentazione al fine di sensibilizzare e coinvolgere
    •  le insegnanti delle classi.

 

  • un primo incontro con i bambini in classe: “ACCORGERSI DI SE’, ACCORGERSI DELL’ALTRO”. Il lavoro proposto sarà affrontato attraverso un video che raccoglie clip di cartoni animati che riguardano la differenze tra gli individui, il video sarà commentato insieme ai bambini con un intervento gestito dagli psicologi.
  • un secondo incontro con i bambini in classe: “ IO, TU, NOI, TUTTI…” Attraverso un lavoro manuale di gruppo, i bambini saranno coinvolti nella creazione di un manufatto, una sorta di grande quadro composto da tante piccole opere, che rappresenti l’unione e la sintonizzazione delle differenze individuali in un progetto comune. l quadro sarà poi esposto in un evento conclusivo, in Unità Spinale presso l’Ospedale Niguarda di Milano.
  • Terzo incontro serale, aperto ai genitori delle classi elementari coinvolte sul tema : “ Lo sviluppo dell’identità tra eguaglianza e differenze“, con relazione del dr. Paolo gelli e coinvolgimento del gruppo di genitori e insegnanti partecipanti ad un confronto di idee.

Risultati attesi

  1. Favorire la comprensione, all’interno dei singoli gruppi classe, delle identità e delle differenze individuali, intervenendo attivamente nella elaborazione di una maggiore integrazione dei bambini nel gruppo.
  2. Coinvolgere tutti i bambini in attività divertenti, che allo stesso tempo siano fonte di possibile riflessione ed apprendimento sul ruolo dell’altro e sull’integrazione delle differenze, che parta dall’esperienza pratica.
  3. Coinvolgere gli insegnanti e le istituzioni scolastiche sull’esigenza di esperienze che alimentano riflessioni sulla formazione di un’identità stabile e del sentimento di “essere per l’altro”.
  4. Informare e coinvolgere più di 250 nuclei famigliari, oltre che istituzioni scolastiche, imprese, giornalisti, (circa 1000 persone ) sull’attività del Centro Spina Bifida dell’Unita Spinale dell’Ospedale Niguarda, con possibile positive ricadute in termini di conoscenza e di possibili donazioni.

 Mostra-evento conclusivo in Unità Spinale (a fine progetto)

  • L’Evento, organizzato presso lo spazio Vita dell’Unita Spinale di Niguarda, sarà aperto a genitori e bambini del Centro Spina Bifida di Niguarda, alle istituzioni ospedaliere, agli sponsor che parteciperanno, alla stampa, alle insegnanti delle scuole coinvolte, ai compagni di classe ed amici.
  • Prevederà un filmato-racconto del lavoro svolto e attività ludiche per i bambini.
  • La mostra dei quadri dei bambini invece sarà aperta per tutto il mese di gennaio, dopodiché ogni quadro verrà donato alla classe di bambini che l’ha eseguito.

Il progetto si propone di migliorare l’accessibilità del sito UNESCO di Langhe-Roero e Monferrato, nell’ottica della conservazione e valorizzazione, permettendo al più ampio numero di persone possibile di conoscerne i valori e godere dei variegati aspetti che caratterizzano il paesaggio, secondo l’approccio della “catena dell’accessibilità” e della progettazione universale inclusiva.

Si intende ragionare sul concetto di accessibilità al paesaggio con particolare attenzione allepersone che presentano esigenze specifiche.

Tenendo conto delle esperienze già effettuate su questi temi e in seguito all’organizzazione di laboratori dedicati all’esplicitazione del quadro esigenziale specifico per il territorio, verranno predisposte delle linee guida operative a disposizione dei Comuni e realizzati una serie di interventi concreti in luoghi chiave del sito UNESCO, nell’ottica di costruire un itinerario di conoscenza del paesaggio vitivinicolo, e dei suoi prodotti, a elevata accessibilità.

Sarà garantito il servizio di sottotitolazione e traduzione in LIS

Programma completo

CONTATTI

Il convegno è ospitato presso

Foro Boario di Nizza Monferrato Piazza Giuseppe Garibaldi, 40 14049 Nizza Monferrato AT

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

+39 0173 293 163

Progetto finanziato a valere sui fondi Legge 20 febbraio 2006, n. 77 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale, posti sotto la tutela dell’UNESCO” Progetto finanziato a valere sui fondi Legge 20 febbraio 2006, n. 77 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale, posti sotto la tutela dell’UNESCO”

Lunedì, 16 Ottobre 2017 13:03

Festa di holloween atibsb

Primo “Halloween Party” organizzato presso la sede associativa (Via del Pesciolino 11/F Firenze) per la “notte delle streghe” di martedì 31 ottobre dalle ore 19,00…..Giochi, scherzi, buffet, musica, per festeggiare insieme.

L’idea e l’organizzazione di questo spettacolare evento, è frutto della “fantasia” e della volontà del nuovoDIRETTIVO GIOVANI ATISB, che muove i primi passi con tanto entusiasmo (qualche timore) e voglia di fare, per coinvolgere, affrancarsi dai genitori, condividere, divertirsi !!!

Per maggiori informazioni ed adesioni contattare il nr. 3497705399 o la mail associativa Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Primo “Halloween Party” organizzato presso la sede associativa (Via del Pesciolino 11/F Firenze) per la “notte delle streghe” di martedì 31 ottobre dalle ore 19,00…..Giochi, scherzi, buffet, musica, per festeggiare insieme.

L’idea e l’organizzazione di questo spettacolare evento, è frutto della “fantasia” e della volontà del nuovo DIRETTIVO GIOVANI ATISB, che muove i primi passi con tanto entusiasmo (qualche timore) e voglia di fare, per coinvolgere, affrancarsi dai genitori, condividere, divertirsi !!!

Per maggiori informazioni ed adesioni contattare il nr. 3497705399 o la mail associativa Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Giovedì, 28 Settembre 2017 15:04

I sabati del Centro Spina Bifida 2017

ASBI Italia attraverso ASBIN, Associazione partner che si è fatta promotrice di questi eventi, sostenuti dalla fondazione Cari­plo che ha finanziato il pro­getto, credono forte­mente alla bellezza di questo lavoro condiviso.

La Spina Bifida è una disabilità cronica che investe il funzionamento motorio, sfinterico, cognitivo e sociale dell’individuo. Le varie problematiche sanitarie creano una serie di difficoltà importanti e clinicamente significative nei rapporti tra lo sviluppo del Sè (psicologico e cognitivo), la costruzione delle dinamiche relazionali e l’inserimento nei vari ambienti sociali frequentati. Questi problemi investono sia i nostri bambini, ragazzi e adulti, sia le loro famiglie.

Il focus degli interventi medici e psicologici di supporto alla costruzione della propria Identità e al raggiungimento di una vita autonoma, quindi, deve essere pensato non solo come supporto clinico all’individuo, ma come lavoro che abbracci vari aspetti della vita concreta, del presente e della programmazione del futuro.

Mettere al Centro di questo Progetto la questione dell’Adattamento alla patologia cronica di bambini, ragazzi, adulti e famiglie rappresenta, quindi, il superamento del modello medico assistenziale di intervento sulla disabilità secondo le indicazioni della Convenzione ONU che sottolinea, come importante priorità nella presa in carico di persone con disabilità funzionali, l’esigenza di sostenere una “piena ed effettiva partecipazione ed inclusione nella società.”

Il Centro Spina Bifida dell’Ospedale Niguarda di Milano, l’ASBIN (Associazione Spina Bifida Niguarda), l’ASBI (Associazione Spina Bifida Italia) e lo Spazio Vita Ospedale Niguarda si fanno promotori di un progetto per bambini, ragazzi, giovani adulti, famiglie e operatori scolastici, provenienti dalle province della Lombardia e del resto di Italia.

Il progetto è articolato attraverso una serie di conferenze e di workshop focalizzati alla condivisione di esperienze pratiche, che abbraccino i temi specifici della gestione personale e sociale delle disfunzioni inerenti la Spina Bifida, nell’ottica dello sviluppo di un miglioramento dell’adattamento alla patologia cronica.

 

A ottobre torna il Mese Nazionale della Spina Bifida.
Prevenzione e miglioramento della qualità della vita sono al centro delle iniziative promosse da ASBI – Associazione Spina Bifida Italia ONLUS
 
Ottobre rappresenta un importante e consolidato appuntamento per informare, approfondire e offrire un momento di confronto sugli aspetti medici, psicologici e sociali della Spina Bifida, la patologia che può colpire il nascituro rendendolo disabile per tutta la vita.
Una persona con spina bifida non può guarire, ma si può fare davvero molto affinché possa condurre una vita serena: per questo motivo ASBI–Associazione Spina Bifida Italia è dal 1988 al fianco delle persone con Spina Bifida e dei loro familiari, promuovendo incontri e iniziative su tutto il territorio nazionale.
 
In occasione del Mese Nazionale della Spina Bifida, ASBI avvierà, grazie al supporto dell’Azienda Farmaceutica Baldacci, una Campagna di Prevenzione il cui claim recita ‘L’amore per te e per chi ami inizia dalla prevenzione’, presso i Medici di Medicina Generale per informarli circa l’importanza dell’assunzione di Acido Folico nella prevenzione di questa patologia, così che possano a loro volta sensibilizzare e consigliare in tal senso le proprie pazienti in età riproduttiva.
  

Oltre alla Campagna mediatica, vi sono in programma diverse iniziative, sia a livello italiano che internazionale.

Giovedì, 18 Maggio 2017 13:54

SETTORE TURISMO PER TUTTI

CHI SIAMO

Il Settore CPD – TURISMO per TUTTI è un team multidisciplinare costituito da architetti e tecnici esperti in materia di superamento delle barriere architettoniche, progettazione inclusiva e accessibilità turistica, da consulenti e professionisti di marketing, comunicazione e promozione turistica e da persone con disabilità.

Il Settore opera oggi su diversi fronti: formazione e sensibilizzazione sulle tematichedell’accessibilità turistica, dell’accoglienza for all e della promozione turistica in chiave inclusiva rilevazione e valutazione dell’accessibilità degli eventi e delle risorse turistiche in un’ottica for all e redazione di percorsi di miglioramento della fruibilità sia per singole strutture sia per destinazioni ideazione e promozione di proposte turistiche for all in collaborazione con tour operator incoming specializzati

L’attività del Settore TURISMO per TUTTI si è ampliata negli anni dal progetto Turismabile a iniziative legate alla promozione dell’inclusione sociale delle persone con disabilità nel contesto naturalistico (progetto PARCHI per TUTTI), culturale (Manifesto della Cultura accessibile a Tutti, APP – Torino Tour for All) e nell’organizzazione di eventi (progetto EVENTI senza FRONTIERE) e proposte turistiche, anche di respiro europeo (progetto STRING - Smart Tourist Routes for Inclusive Groups).

La CPD è oggi un leader del Turismo per Tutti in Piemonte e un attore protagonista nel panorama del turismo accessibile italiano ed europeo.

 Per informazi Clicca http://www.cpdconsulta.it/it/iniziative/turismopertutti.php

Oggi si festeggia il "Global Accessibility Awareness Day", ossia la giornata mondiale di sensibilizzazione all'accessibilità, occasione che ha visto protagonista anche Tim Cook durante una serie di interviste rilasciate a tre Youtuber affetti da differenti disabilità.

L'incontro e i dialoghi hanno avuto luogo nel Campus di Apple, mentre le clip sono state caricate nei rispettivi canali dagli intervistatori. Cook ha avuto modo di parlare con un regista non vedente, James Rath, un avvocato e vlogger affetto da sordità permanente, Rikki Poynter, ed infine con l'attrice Tatiana Lee, che dalla nascita soffre di una malformazione del midollo spinale chiamata "spina bifida".

Durante le interviste si parla ovviamente delle funzioni d'accessibilità nei prodotti Apple, che possono quotidianamente coadiuvare in alcune attività le persone che soffrono di disabilità. Cook vuole inoltre puntare l'attenzione sull'Accessibilità come diritto umano, e come tale fondamentale per un'azienda come Apple che da sempre cerca di rendere fruibili i suoi prodotti a tutti.

 

Per maggiori info: http://apple.hdblog.it/2017/05/18/Tim-Cook-parla-accessibilita-3-Youtuber-disabili/  

 

L’Inps ha pubblicato una Circolare che modifica un parametro reddituale valido ai fini della concessione delle prestazioni di invalidità civile, cecità e sordità


Segnaliamo una Circolare dell’INPS che aggiorna i parametri relativi al reddito da calcolare (e non superare) per poter avere accesso alle prestazioni di invalidità civile, cecità e sordità.

I LIMITI DI REDDITO - Ogni anno vengono ridefinite, sulla base degli aggiustamenti relativi al costo della vita e dell’inflazione, gli importi erogati e limiti di reddito per invalidi civili, ciechi e sordi.

REDDITO DELLA CASA - La Circolare INPS  n. 74 del 21 aprile 2017 chiarisce che dal 1 gennaio 2017 va escluso il reddito della casa di abitazione dal computo dei redditi ai fini della concessione delle prestazioni di invalidità civile, cecità e sordità.
Si tratta di una novità con la quale l’INPS i allinea al consolidato orientamento giurisprudenziale in materia di requisiti reddituali: finora infatti l'Istituto aveva considerato rilevante anche il reddito della casa di abitazione in quanto reddito assoggettato a IRPEF, salva la deducibilità al 100%, ma a partire dal 2002 si è consolidato un opposto orientamento giurisprudenziale (vedi l’ordinanza della Cass., Sez. lav., n. 4223/2012 e le sentenze nn. 5479/2012, 20387/2013, 9552/2014, 27381/2014, 14026/2016 della Suprema Corte).

GLI ARTICOLI CHIAVE - Secondo la Cassazione si deve infatti fare riferimento in particolare alle norme contenute negli articoli:
- 12 della legge 30 marzo 1971 n. 118
- 26 della legge 30 aprile 1969 n. 153
la prima, per le condizioni economiche richieste per la concessione della pensione di inabilità, rinvia a quelle stabilite dalla seconda per il riconoscimento della pensione sociale ai cittadini ultrasessantacinquenni sprovvisti di reddito. Per quest’ultima prestazione la norma esclude dal computo del reddito gli assegni familiari e il reddito della casa di abitazione.

PROCEDURE DI CALCOLO AGGIORNATE - Nella circolare, quindi, relativamente alle conseguenze sulla operatività delle sedi, si stabilisce che dal computo del reddito ai fini del riconoscimento delle prestazioni di invalidità civile, cecità e sordità deve essere escluso quello della casa di abitazione. Allo stesso modo, tale reddito dovrà considerarsi escluso ai fini della maggiorazione sociale di cui all’articolo 70, comma 6 della legge 23/12/2000 n. 388 (cfr. Circolare 61/2001, par. 3.2.)
A tal fine, l'INPS ha provveduto ad adeguare le procedure informatiche di calcolo, rendendo ininfluente il reddito dichiarato nel campo GP2KE, codice 18 (reddito casa di abitazione).

DECORRENZA E ARRETRATI – Per quanto riguarda l’applicazione della novità e la sua decorrenza, la Circolare precisa che "Con decorrenza 1° gennaio 2017, il reddito da casa di abitazione è pertanto da considerarsi escluso ai fini del diritto alle prestazioni d’invalidità civile, cecità e sordità sia in fase di prima liquidazione che di ricostituzione di prestazione già esistente. Gli arretrati saranno riconosciuti con decorrenza dalla medesima data.
Qualora, pertanto, per le suddette domande, applicando il nuovo criterio di calcolo, la decorrenza della prestazione risulti essere anteriore al 1° gennaio 2017, non saranno riconosciuti gli arretratianteriori alla suddetta data.
Nell’ipotesi in cui l’applicazione del vecchio computo abbia già generato degli importi indebiti per il periodo di competenza successivo al 1° gennaio 2017, si dovrà provvedere all’annullamento in autotutela degli stessi”.

 

Michele ha 33 anni e la distrofia di Duchenne, a non ama prendersi sul serio: il suo nome d'arte è “Toro seduto” e il suo primo singolo è intitolato alla “proteina” che gli manca. Nel 2015 ha dato vita a Wheelchair GP, la gara di carrozzine elettriche che ha avuto subito successo

 

 

9 maggio 2017

ROMA – Michele ha 33 anni la distrofia di Duchenne: ma soprattutto ha spirito e ironia da vendere. Più che distrofico, si sente “distrofìgo”, come si definisce inuna foto che ha pubblicato sul suo profilo Facebook. Un profilo vivace e scanzonato, a volte irriverente, perché a Michele Sanguine non piace prendersi troppo sul serio. Tanto che il suo nome d'arte è “Toro seduto”: ed è così che firma il suo primo singolo, perché da un po' di tempo Michele si dedica anche alla musica: al rap, in particolare, il funky rap. E proprio ieri ha lanciato in rete “Proteina”, la sua prima canzone. Perché “Mi manca quella proteina, che si chiama distrofina”, canta la prima strofa.
 
Dalle imitazioni alla radio. A Michele, da sempre e comunque, piace esprimersi e divertirsi. Da bambino era famoso per le sue imitazioni: alle elementari, a Gallarate, spopolava il suo Sandro Ciotti. Qualche anno dopo, dava vita a un trio comico, con due amici, realizzando parodie di film e di pubblicità. Dopo il diploma superiore, si iscrive all'Università Carlo Cattaneo e nel 2008  partecipa al primo incontro informativo di una radio che ancora era solo un progetto: RadioLiuc. L'idea gli piace così tanto che, insieme all'amico Marco, inizia a condurre un nuovo programma comico, “New Deejeneration”. Oggi, terminati gli studi, Michele fa parte dello staff di RadioLiuc.
 
Le gare in carrozzina. Pieno di interessi e di energie, nel 2015 dà vita a “Wheelchair GP”, gara individuale a cronometro su pista di go-kart con carrozzine elettriche, riservata a bambini e ragazzi con malattie neuro-muscolari. Un progetto nato per caso, ma basato su una forte convinzione: “Noi, ragazzi con la distrofia di Duchenne, possiamo fare poche cose, una di queste è guidare: perché abbiamo un potente mezzo a nostra disposizione che ci permette di muoverci, di correre, di schivare gli ostacoli. Siamo guidatori professionisti, più di un pilota o di un agente di commercio, tutti i giorni sulla nostra carrozzina elettrica!”. Ha pensato a una gara con pochi amici, l'ha chiamata “Duchenne GP”, ma è venuto fuori un vero e proprio evento, con una location “professionale” come il kartodromo di Cassano Magnago. Oggi il Duchenne GP è diventato il Wheelchair GP, “gara aperta a tutte le patologie senza limiti di età – spiega Michele - con un sito ufficiale, una pagina Facebook e moduli di iscrizione online. Il nostro Staff è diventato numeroso e tutti noi ci dividiamo gli incarichi, c’è chi si occupa della Segreteria, chi delle iscrizioni, chi delle ragazze ombrellino, chi degli sponsor e chi dell’assistenza in pista. Non manca neppure l’intrattenimento musicale grazie a DJ4. Siamo già pronti per le prossime date che ci porteranno a Moniga del Garda (BS) e poi a Montano Lucino (CO), Rozzano (MI), Affi (VR), Parma ecc.”
 
“Proteina”. Nel frattempo, una sera Michele ha avuto “una nuova ispirazione e ho scritto il testo di 'Proteina' – racconta - Poi, grazie alla base musicale di Giovanni Cartier, la canzone è diventata realtà. E con Fabio Zanella e Francesco Colombo, della Zanella Production. il videoclip è diventato la realizzazione di un sogno”. Firmato Toro seduto, “per non prendersi troppo sul serio – spiega chi lo conosce e lo promuove – Perché nonostante le avversità, come un toro, non si ferma davanti agli ostacoli cercando di raggiungere gli obiettivi che si prefigge”. (cl)
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