Michele Sanguine, alias Toro Seduto (in carrozzina), lancia il suo primo singolo

Michele ha 33 anni e la distrofia di Duchenne, a non ama prendersi sul serio: il suo nome d'arte è “Toro seduto” e il suo primo singolo è intitolato alla “proteina” che gli manca. Nel 2015 ha dato vita a Wheelchair GP, la gara di carrozzine elettriche che ha avuto subito successo

 

 

9 maggio 2017

ROMA – Michele ha 33 anni la distrofia di Duchenne: ma soprattutto ha spirito e ironia da vendere. Più che distrofico, si sente “distrofìgo”, come si definisce inuna foto che ha pubblicato sul suo profilo Facebook. Un profilo vivace e scanzonato, a volte irriverente, perché a Michele Sanguine non piace prendersi troppo sul serio. Tanto che il suo nome d'arte è “Toro seduto”: ed è così che firma il suo primo singolo, perché da un po' di tempo Michele si dedica anche alla musica: al rap, in particolare, il funky rap. E proprio ieri ha lanciato in rete “Proteina”, la sua prima canzone. Perché “Mi manca quella proteina, che si chiama distrofina”, canta la prima strofa.
 
Dalle imitazioni alla radio. A Michele, da sempre e comunque, piace esprimersi e divertirsi. Da bambino era famoso per le sue imitazioni: alle elementari, a Gallarate, spopolava il suo Sandro Ciotti. Qualche anno dopo, dava vita a un trio comico, con due amici, realizzando parodie di film e di pubblicità. Dopo il diploma superiore, si iscrive all'Università Carlo Cattaneo e nel 2008  partecipa al primo incontro informativo di una radio che ancora era solo un progetto: RadioLiuc. L'idea gli piace così tanto che, insieme all'amico Marco, inizia a condurre un nuovo programma comico, “New Deejeneration”. Oggi, terminati gli studi, Michele fa parte dello staff di RadioLiuc.
 
Le gare in carrozzina. Pieno di interessi e di energie, nel 2015 dà vita a “Wheelchair GP”, gara individuale a cronometro su pista di go-kart con carrozzine elettriche, riservata a bambini e ragazzi con malattie neuro-muscolari. Un progetto nato per caso, ma basato su una forte convinzione: “Noi, ragazzi con la distrofia di Duchenne, possiamo fare poche cose, una di queste è guidare: perché abbiamo un potente mezzo a nostra disposizione che ci permette di muoverci, di correre, di schivare gli ostacoli. Siamo guidatori professionisti, più di un pilota o di un agente di commercio, tutti i giorni sulla nostra carrozzina elettrica!”. Ha pensato a una gara con pochi amici, l'ha chiamata “Duchenne GP”, ma è venuto fuori un vero e proprio evento, con una location “professionale” come il kartodromo di Cassano Magnago. Oggi il Duchenne GP è diventato il Wheelchair GP, “gara aperta a tutte le patologie senza limiti di età – spiega Michele - con un sito ufficiale, una pagina Facebook e moduli di iscrizione online. Il nostro Staff è diventato numeroso e tutti noi ci dividiamo gli incarichi, c’è chi si occupa della Segreteria, chi delle iscrizioni, chi delle ragazze ombrellino, chi degli sponsor e chi dell’assistenza in pista. Non manca neppure l’intrattenimento musicale grazie a DJ4. Siamo già pronti per le prossime date che ci porteranno a Moniga del Garda (BS) e poi a Montano Lucino (CO), Rozzano (MI), Affi (VR), Parma ecc.”
 
“Proteina”. Nel frattempo, una sera Michele ha avuto “una nuova ispirazione e ho scritto il testo di 'Proteina' – racconta - Poi, grazie alla base musicale di Giovanni Cartier, la canzone è diventata realtà. E con Fabio Zanella e Francesco Colombo, della Zanella Production. il videoclip è diventato la realizzazione di un sogno”. Firmato Toro seduto, “per non prendersi troppo sul serio – spiega chi lo conosce e lo promuove – Perché nonostante le avversità, come un toro, non si ferma davanti agli ostacoli cercando di raggiungere gli obiettivi che si prefigge”. (cl)