Notizie ed Eventi

Oggi si festeggia il "Global Accessibility Awareness Day", ossia la giornata mondiale di sensibilizzazione all'accessibilità, occasione che ha visto protagonista anche Tim Cook durante una serie di interviste rilasciate a tre Youtuber affetti da differenti disabilità.

L'incontro e i dialoghi hanno avuto luogo nel Campus di Apple, mentre le clip sono state caricate nei rispettivi canali dagli intervistatori. Cook ha avuto modo di parlare con un regista non vedente, James Rath, un avvocato e vlogger affetto da sordità permanente, Rikki Poynter, ed infine con l'attrice Tatiana Lee, che dalla nascita soffre di una malformazione del midollo spinale chiamata "spina bifida".

Durante le interviste si parla ovviamente delle funzioni d'accessibilità nei prodotti Apple, che possono quotidianamente coadiuvare in alcune attività le persone che soffrono di disabilità. Cook vuole inoltre puntare l'attenzione sull'Accessibilità come diritto umano, e come tale fondamentale per un'azienda come Apple che da sempre cerca di rendere fruibili i suoi prodotti a tutti.

 

Per maggiori info: http://apple.hdblog.it/2017/05/18/Tim-Cook-parla-accessibilita-3-Youtuber-disabili/  

 

L’Inps ha pubblicato una Circolare che modifica un parametro reddituale valido ai fini della concessione delle prestazioni di invalidità civile, cecità e sordità


Segnaliamo una Circolare dell’INPS che aggiorna i parametri relativi al reddito da calcolare (e non superare) per poter avere accesso alle prestazioni di invalidità civile, cecità e sordità.

I LIMITI DI REDDITO - Ogni anno vengono ridefinite, sulla base degli aggiustamenti relativi al costo della vita e dell’inflazione, gli importi erogati e limiti di reddito per invalidi civili, ciechi e sordi.

REDDITO DELLA CASA - La Circolare INPS  n. 74 del 21 aprile 2017 chiarisce che dal 1 gennaio 2017 va escluso il reddito della casa di abitazione dal computo dei redditi ai fini della concessione delle prestazioni di invalidità civile, cecità e sordità.
Si tratta di una novità con la quale l’INPS i allinea al consolidato orientamento giurisprudenziale in materia di requisiti reddituali: finora infatti l'Istituto aveva considerato rilevante anche il reddito della casa di abitazione in quanto reddito assoggettato a IRPEF, salva la deducibilità al 100%, ma a partire dal 2002 si è consolidato un opposto orientamento giurisprudenziale (vedi l’ordinanza della Cass., Sez. lav., n. 4223/2012 e le sentenze nn. 5479/2012, 20387/2013, 9552/2014, 27381/2014, 14026/2016 della Suprema Corte).

GLI ARTICOLI CHIAVE - Secondo la Cassazione si deve infatti fare riferimento in particolare alle norme contenute negli articoli:
- 12 della legge 30 marzo 1971 n. 118
- 26 della legge 30 aprile 1969 n. 153
la prima, per le condizioni economiche richieste per la concessione della pensione di inabilità, rinvia a quelle stabilite dalla seconda per il riconoscimento della pensione sociale ai cittadini ultrasessantacinquenni sprovvisti di reddito. Per quest’ultima prestazione la norma esclude dal computo del reddito gli assegni familiari e il reddito della casa di abitazione.

PROCEDURE DI CALCOLO AGGIORNATE - Nella circolare, quindi, relativamente alle conseguenze sulla operatività delle sedi, si stabilisce che dal computo del reddito ai fini del riconoscimento delle prestazioni di invalidità civile, cecità e sordità deve essere escluso quello della casa di abitazione. Allo stesso modo, tale reddito dovrà considerarsi escluso ai fini della maggiorazione sociale di cui all’articolo 70, comma 6 della legge 23/12/2000 n. 388 (cfr. Circolare 61/2001, par. 3.2.)
A tal fine, l'INPS ha provveduto ad adeguare le procedure informatiche di calcolo, rendendo ininfluente il reddito dichiarato nel campo GP2KE, codice 18 (reddito casa di abitazione).

DECORRENZA E ARRETRATI – Per quanto riguarda l’applicazione della novità e la sua decorrenza, la Circolare precisa che "Con decorrenza 1° gennaio 2017, il reddito da casa di abitazione è pertanto da considerarsi escluso ai fini del diritto alle prestazioni d’invalidità civile, cecità e sordità sia in fase di prima liquidazione che di ricostituzione di prestazione già esistente. Gli arretrati saranno riconosciuti con decorrenza dalla medesima data.
Qualora, pertanto, per le suddette domande, applicando il nuovo criterio di calcolo, la decorrenza della prestazione risulti essere anteriore al 1° gennaio 2017, non saranno riconosciuti gli arretratianteriori alla suddetta data.
Nell’ipotesi in cui l’applicazione del vecchio computo abbia già generato degli importi indebiti per il periodo di competenza successivo al 1° gennaio 2017, si dovrà provvedere all’annullamento in autotutela degli stessi”.

 

Michele ha 33 anni e la distrofia di Duchenne, a non ama prendersi sul serio: il suo nome d'arte è “Toro seduto” e il suo primo singolo è intitolato alla “proteina” che gli manca. Nel 2015 ha dato vita a Wheelchair GP, la gara di carrozzine elettriche che ha avuto subito successo

 

 

9 maggio 2017

ROMA – Michele ha 33 anni la distrofia di Duchenne: ma soprattutto ha spirito e ironia da vendere. Più che distrofico, si sente “distrofìgo”, come si definisce inuna foto che ha pubblicato sul suo profilo Facebook. Un profilo vivace e scanzonato, a volte irriverente, perché a Michele Sanguine non piace prendersi troppo sul serio. Tanto che il suo nome d'arte è “Toro seduto”: ed è così che firma il suo primo singolo, perché da un po' di tempo Michele si dedica anche alla musica: al rap, in particolare, il funky rap. E proprio ieri ha lanciato in rete “Proteina”, la sua prima canzone. Perché “Mi manca quella proteina, che si chiama distrofina”, canta la prima strofa.
 
Dalle imitazioni alla radio. A Michele, da sempre e comunque, piace esprimersi e divertirsi. Da bambino era famoso per le sue imitazioni: alle elementari, a Gallarate, spopolava il suo Sandro Ciotti. Qualche anno dopo, dava vita a un trio comico, con due amici, realizzando parodie di film e di pubblicità. Dopo il diploma superiore, si iscrive all'Università Carlo Cattaneo e nel 2008  partecipa al primo incontro informativo di una radio che ancora era solo un progetto: RadioLiuc. L'idea gli piace così tanto che, insieme all'amico Marco, inizia a condurre un nuovo programma comico, “New Deejeneration”. Oggi, terminati gli studi, Michele fa parte dello staff di RadioLiuc.
 
Le gare in carrozzina. Pieno di interessi e di energie, nel 2015 dà vita a “Wheelchair GP”, gara individuale a cronometro su pista di go-kart con carrozzine elettriche, riservata a bambini e ragazzi con malattie neuro-muscolari. Un progetto nato per caso, ma basato su una forte convinzione: “Noi, ragazzi con la distrofia di Duchenne, possiamo fare poche cose, una di queste è guidare: perché abbiamo un potente mezzo a nostra disposizione che ci permette di muoverci, di correre, di schivare gli ostacoli. Siamo guidatori professionisti, più di un pilota o di un agente di commercio, tutti i giorni sulla nostra carrozzina elettrica!”. Ha pensato a una gara con pochi amici, l'ha chiamata “Duchenne GP”, ma è venuto fuori un vero e proprio evento, con una location “professionale” come il kartodromo di Cassano Magnago. Oggi il Duchenne GP è diventato il Wheelchair GP, “gara aperta a tutte le patologie senza limiti di età – spiega Michele - con un sito ufficiale, una pagina Facebook e moduli di iscrizione online. Il nostro Staff è diventato numeroso e tutti noi ci dividiamo gli incarichi, c’è chi si occupa della Segreteria, chi delle iscrizioni, chi delle ragazze ombrellino, chi degli sponsor e chi dell’assistenza in pista. Non manca neppure l’intrattenimento musicale grazie a DJ4. Siamo già pronti per le prossime date che ci porteranno a Moniga del Garda (BS) e poi a Montano Lucino (CO), Rozzano (MI), Affi (VR), Parma ecc.”
 
“Proteina”. Nel frattempo, una sera Michele ha avuto “una nuova ispirazione e ho scritto il testo di 'Proteina' – racconta - Poi, grazie alla base musicale di Giovanni Cartier, la canzone è diventata realtà. E con Fabio Zanella e Francesco Colombo, della Zanella Production. il videoclip è diventato la realizzazione di un sogno”. Firmato Toro seduto, “per non prendersi troppo sul serio – spiega chi lo conosce e lo promuove – Perché nonostante le avversità, come un toro, non si ferma davanti agli ostacoli cercando di raggiungere gli obiettivi che si prefigge”. (cl)

Nel 2011 nasce l’idea di creare una scuola calcio per ragazzi e ragazze con disabilità fisica e motoria, cognitivo relazionale, affettivo-emotiva e comportamentale che abbiamo chiamato INSUPARBILI di cui Giorgio Chiellini ne è il Testimonial Nazionale.

Attraverso il calcio si mira a garantire la crescita e l’integrazione di ragazzi con disabilità all’interno della società. Individuando nello sport uno strumento di socializzazione e integrazione che con il divertimento e l’allenamento può portare miglioramenti al livello di salute psico-fisica, alla soddisfazione personale e più in generale alla qualità della vita del singolo atleta.

La nostra filosofia, si fonda sulla voglia di mettersi in gioco e migliorarsi giorno dopo giorno, seguendo i principi etici di lealtà, sportività e correttezza per trasmettere passione ed emozione ai nostri atleti e a chi li circonda.

Il progetto INSUPERABILI è contraddistinto da 2 obiettivi globali interdipendenti:

  • favorire la crescita sportiva degli atleti e attraverso di essa l’integrazione di giovani con disabilità all’interno della società.
  • promuovere il modello di lavoro sul territorio nazionale attraverso la creazione di una rete di Scuole Calcio che sostengano la diffusione del movimento For Disabled.

La sede principale e Torino, ma sono già operative altre sedi: in Lombardia (Milano), Liguria (Genova), Lazio (Roma e Rieti) e Sicilia (Siracusa).

Il progetto INSUPERABILI non si vuole fermare e prevede nella stagione 2015/16 l’apertura di altre 7 Academy in altrettanti Regioni Italiane.

Il team che segue i ragazzi è multidisciplinare e affianca competenze tecnico-sportive, psico-educative e manageriali che interagiscono e si confrontano nel corso della stagione.

Giovedì, 27 Aprile 2017 13:38

Speciale: Auto mutuo aiuto

Noi tutti, nel momento del bisogno, vorremmo essere aiutati, non tanto ad avere delle soluzioni da manuale, magari solo ad ottenere glistrumenti per poter trovare la soluzione giusta da noi stessi.

Lo scopo essenziale di un gruppo di auto mutuo aiuto è di dare, a persone che vivono in situazioni simili, l'opportunità di condividere le loro esperienze e di aiutarsi a mostrare l'uno all'altro come affrontare i problemi comuni. L'auto aiuto è quindi un mezzo valido per assicurare ai partecipanti del gruppo sostegno emotivo.

L'AUTO MUTUO AIUTO IN ITALIA

Ciascuno, in un gruppo di auto mutuo aiuto riceve e, contemporaneamente, dà aiuto. Si verifica una sorta di effetto per cui chi dà aiuto in realtà ne riceve, e chi cerca di modificare una persona, in realtà lavora su se stesso nel rapporto con l'altro. Condividere il medesimo problema fa sentire l'aiuto scambiato più efficace.

I membri del gruppo si ritrovano inseriti in una sorta di piccolo sistema sociale in cui smettono di essere dei portatori di qualche disagio e diventano invece membri di una rete quasi familiare. I gruppi, pur costituendo delle ottime iniziative di supporto, non sono però da considerarsi sostitutivi di una adeguata psicoterapia individuale o di gruppo, nella quale l'esperto assume un ruolo terapeutico diretto.

IDENTIKIT DELL'AUTO MUTUO AIUTO

Generalmente, gli obiettivi dei gruppi di auto mutuo aiuto sono:
- aiutare i partecipanti ed esprimere i propri sentimenti;
- sviluppare e aumentare la capacità di riflettere sulle proprie modalità di comportamento;
aumentare le capacità individuali nell'affrontare i problemi;
aumentare la stima di sé, delle proprie abilità e risorse, lavorando su una maggiore consapevolezza personale.

I gruppi di auto mutuo aiuto presentano una forte connotazione volontaristica. Ognuno partecipa secondo la propria disponibilità , portando se stesso e la propria storia di vita in un clima di fiducia e ascolto.

Svariate patologie o stati personali di disagio o problemi comuni delle realtà locali vengono sempre più affrontati dal basso, facendo leva sulle motivazioni, l'interesse e le esperienze delle persone direttamente interessate piuttosto che sull'esclusiva presa in carico di professionisti e istituzioni.

Stanno quindi diventando una risorsa sempre più preziosa per la protezione e promozione della salute. Sono considerati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità efficaci strumenti di benessere, di 'umanizzazione' dell'assistenza socio-sanitaria. Contribuiscono infatti a rendere partecipi 

Per informazioni scrivici a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Le persone con disabilità possono godere di diverse agevolazioni fiscali: l’Agenzia delle entrate ha recentemente chiarito quali sono nella sua circolare di riferimento sulla dichiarazione dei redditi. A partire dal 18 aprile è possibile accedere al modello 730 precompilato.Le detrazioni previste per le persone con disabilità sono estese a tutti i soggetti “che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”. Per dimostrare tale status meritevole di particolare tutela è necessaria una certificazione rilasciata dalle Commissioni mediche pubbliche preposte e da quella prevista dall’articolo 4 della Legge numero 104 del 1992. Per i grandi invalidi di guerra, infine, si fa riferimento all’articolo 14 del Testo unico numero 915 del 1978.La detrazione fiscale a beneficio di determinate spese sostenute dalle persone con disabilità èdel 19% “sull’intero importo della spesa sostenuta e può essere fruita anche dal familiare della persona con disabilità che ha sostenuto la spesa, a condizione che la persona con disabilità sia fiscalmente a suo carico”. 

L’Agenzia delle Entrate ha diviso in due categorie le varie spese che godono della detrazione per le persone con disabilità: quelle sostenute per scopi di tipo sanitario e quelle per l’acquisto e l’adattamento degli autoveicoli. Nel primo gruppo rientrano in generale “le spese riguardanti i mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento” cui vanno aggiunte le spese per “sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e le possibilità di integrazione delle persone con disabilità”. Nel dettaglio, l’agevolazione riguarda l’acquisto, l’affitto e la manutenzione di:

- Stampelle e altre attrezzature necessarie alla deambulazione - Attrezzi necessari per il sollevamento di inabili e non deambulanti - Poltrone e carrozzelle - Arti artificiali - Apparecchi per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti della colonna vertebrale - Sussidi tecnici informatici (fax, modem, computer, ecc.) - Biciclette elettriche a pedalata assistita per soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti.

La detrazione, poi, riguarda anche alcuni investimenti per superare le barriere architettoniche, e in particolare:

- La trasformazione dell’ascensore per adattarlo al contenimento della carrozzina

- Il trasporto in autoambulanza della persona con disabilità.

 

Per quanto riguarda, invece, il capitolo dedicato alle detrazioni sui veicoli l’agevolazione è applicabile su: 

- Motoveicoli e autoveicoli, anche se prodotti in serie e adattati in funzione delle limitazioni permanenti delle capacità motorie della persona con disabilità 

- Autoveicoli, anche non adattati, per il trasporto dei non vedenti, sordi, persone con disabilità psichica o mentale di gravità tale da avere determinato il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, persone con grave limitazione della capacità di deambulazione o persone affette da pluri amputazioni. 

Per ogni spesa per la quale s’intende beneficiare della detrazione è opportuno, in tutti i casi, essere muniti della fattura o ricevuta fiscale relativa alla spesa sostenuta “intestata alla persona con disabilità e/o al familiare, di cui il disabile risulta a carico fiscalmente” unita alla “certificazione attestante la minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva”. Per ulteriori dettagli sui dati necessari è opportuno riferirsi alla tavola della circolare dell’Agenzia delle entrate, a pagina 42.

La prevenzione di una patologia “senza cura” è sicuramente importante, con molteplici aspetti valoriali: sanitari, sociali, morali, etici, solidaristici ….a questi si aggiunge l’importanza di una stretta collaborazione fra un Centro Medico di eccellenza – l’Azienda Ospedaliero- Universitaria “Meyer” di Firenze – ed una Associazione anch’essa di “eccellenza”, come la nostra. Ovvero una partnerschip di qualità al servizio della cittadinanza e del territorio !  SCARICATE, LEGGETE E DIFFONDETE L’OPUSCOLO ALLEGATO; quanti desiderano averlo anche in formato cartaceo ed in numero adeguato per distribuirlo sul proprio “territorio”, possono richiederlo gratuitamente all’Associazione a mezzo mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

 

Giovedì, 06 Aprile 2017 15:10

Nuovi Livelli essenziali di Assistenza

Dopo anni di attesa è arrivato a compimento il lungo iter che ha portato ai nuovi Lea, (i Livelli Essenziali di Assistenza) il cui decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il documento è quello di cui già vi avevamo parlato, firmato ancora lo scorso 12 gennaio dal premier Paolo Gentiloni, che contiene novità rispetto alle prestazioni garantite dal Sistema Sanitario Naizonale, con alcune nuove introduzioni, come la fecondazione assistita eterologa ed omologa, i nuovi vaccini, lo screening neonatale, l'esenzione dal ticket per endometriosi, i trattamenti per la celiachia e l'aggiornalemnto dell'elenco delle malattie rare, oltre a novità sul trattamento dell'autismo. Inoltre alcune patologie sono state trasferite dall'elenco delle malattie rare a quello delle malattie croniche, come per la sindrome di Down. Da notare che anche se il provvedimento è pubblicato in Gazzetta, c’è da attendere una serie di altre scadenze.

IL NUOVO NOMENCLATORE - Nei nuovi Lea, come dicevamo, sono incluse anche novità riguardanti l’assistenza protesica e gli ausili per disabili (Art.17). In particolare, viene messo mano al Nomenclatore Tariffario delle protesi e degli ausili (l’allegato 5), che contiene gli elenchi delle prestazioni e delle tipologie di dispositivi, inclusi i dispositivi provvisori, temporanei e di riserva erogabili dal Servizio sanitario nazionale (di cui all'art. 18, commi 2 e 3,). Come avevamo già avuto modo di indicarvi, il nuovo Nomenclatore è ora così suddiviso:

a) elenco 1 con le protesi e le ortesi costruite o allestite su misura da un professionista abilitato all'esercizio della specifica professione sanitaria o arte sanitaria ausiliaria, gli aggiuntivi e le prestazioni di manutenzione, riparazione, adattamento o sostituzione di componenti di ciascuna protesi o ortesi;

b) elenco 2 A con gli ausili tecnologici di fabbricazione continua o di serie che, a garanzia della corretta utilizzazione da parte dell'assistito in condizioni di sicurezza, devono essere applicati dal professionista sanitario abilitato;

c) elenco 2 B con gli ausili tecnologici di fabbricazione continua o di serie, pronti per l'uso, che non richiedono l'applicazione da parte del professionista sanitario abilitato.

Come previsto dal precedente Nomenclatore, l'eventuale differenza tra la tariffa o il prezzo assunto a carico dall'azienda sanitaria locale per il corrispondente dispositivo incluso negli elenchi ed il prezzo del dispositivo fornito rimane a carico dell'assistito. Allo stesso modo,rimane a carico dell'assistito l'onere di tutte le prestazioni professionali correlate alle modifiche richieste o alle caratteristiche peculiari del dispositivo fornito. (Art. 5)

NOVITA’ AUSILI - Come avevamo anticipato, tra le novità che riguardano gli ausili, l’introduzione a nomenclatore delle unità di propulsione per carrozzine, ovvero: uniciclo, sistema ausiliario di propulsione per carrozzine manuali (con sostituzione delle ruote), moltiplicatore di spinta elettrico per carrozzine manuali (con sostituzione delle ruote), kit di motorizzazione universale per carrozzine, inseriti come classe codice 12.24.09 sotto la classe 12.23 carrozzine a motore elettrico dell’elenco 2b (AUSILI DI SERIE pronti per l'uso).

Nell'elenco 2A (AUSILI DI SERIE), alla classe 12.22 ("Ausili per la mobilità personale") troviamo anche le carrozzine superleggere ad auto spinta a telaio rigido o pieghevole dotate di:

a) il sistema di seduta con sedile e schienale (entrambi in materiale lavabile), spondine, appoggiagambe e appoggiapiedi (normalmente ribaltabili e sempre regolabili in altezza);

b) il sistema di mobilità comprendente i dispositivi per la spinta manuale;

c) le ruote grandi se il diametro > 500 mm, piccole se il diametro < 200 mm, posteriori fisse ed estraibili [asse di rotazione vincolato al telaio anche se regolabile in varie posizioni]; anteriori piroettanti; ruote di transito per passaggi stretti; ruotine anti-ribaltamento.

E’ aggiunto che Particolarmente importante è la precisione nella regolazione della larghezza del sedile che dovrà poter offrire varie possibilità di scelta negli abituali range in uso. La carrozzina deve essere compatibile con l'ambiente in cui deve essere utilizzata (rispetto a porte, spazi di passaggio e di rotazione, arredamento, pendenze, ecc.) e il fornitore dovrà assicurare il perfetto assemblaggio della carrozzina, regolarne l'assetto in modo accurato secondo le indicazioni della prescrizione e garantire ogni istruzione tale da assicurare che l'assistito sia in grado di curarne l'ordinaria manutenzi one.

MODALITA’ DI EROGAZIONE – Anche per le modalità di erogazione si registrano poche novità rispetto alla precedente procedura, che nel presente decreto viene indicata nell’allegato 12, art. 1 e seguenti, e prevede le seguenti fasi:

1. formulazione del piano riabilitativo-assistenziale individuale formulato dal medico specialista in collaborazione con l’equipe multidisciplinare sulla base delle esigenze espresse dall’assistito. Le regioni possono prevedere l’istituzione di elenchi regionali o aziendali dei medici prescrittori che siano in possesso di competenze per la prescrizione di protesi, ortesi e ausili tecnologici

2. prescrizione, del medico specialista, effettuata sul ricettario standardizzato del Servizio sanitario nazionale. Le regioni possono individuare le modalità con le quali è consentita ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta o ai medici dei servizi territoriali la prescrizione di alcuni ausili di serie inclusi nell’elenco 2B del nomenclatore. Anche manutenzione, riparazione, adattamento o sostituzione di componenti delle protesi e ortesi su misura, indicate nell’elenco 1 del nomenclatore sono prescritte dallo sepcialista

3. autorizzazione: l’erogazione della prestazione è autorizzata dall’azienda sanitaria locale di residenza dell’assistito, previa verifica amministrativa della titolarità del diritto dell’assistito, della presenza del piano riabilitativo-assistenziale individuale e della completezza della prescrizione.

4. erogazione: all’atto dell’erogazione di un dispositivo su misura, l’erogatore rilascia unacertificazione di congruità attestante la rispondenza del dispositivo alla prescrizione medica autorizzata, il suo perfetto funzionamento e il rispetto delle normative in materia. La certificazione è allegata alla fattura ai fini della corresponsione della tariffa da parte dell’azienda sanitaria locale

5. collaudo e follow up: lo specialista prescrittore, responsabile della conduzione del piano riabilitativo-assistenziale individuale, esegue il collaudo dei dispositivi su misura inclusi nell’elenco 1 e nll’elenco 2A, e 2B qualora sia stata richiesta una una prestazione specifica. Il collaudo consiste in una valutazione clinico-funzionale volta ad accertare la corrispondenza del dispositivo erogato a quello prescritto e la sua efficacia per lo svolgimento del piano.

Immagine: Nuovi Livelli essenziali di Assistenza

LE TARIFFE - All’articolo 2 dell’allegato 15 si specifica che le regioni e le aziende sanitarie locali assicurano le prestazioni di assistenza protesica che comportano l’erogazione dei dispositivi su misura inclusi nell’elenco 1 del nomenclatore, avvalendosi di soggetti iscritti al registro istituito presso il Ministero della salute (ai sensi dell’articolo 11, comma 7, del decreto legislativo del 24 febbraio 1997, n. 46), e accreditati dalle regioni ai sensi della normativa vigente. Dopo di che le regioni e le aziende sanitarie locali definiscono gli accordi e stipulano i contratti con gli erogatori di protesi e ortesi su misura accreditati. A quel punto, le regioni adottano il proprio sistema tariffario ferme restando le tariffe massime delle prestazioni di assistenza protesica fissate dal Ministero della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell’articolo 8-sexies, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni.

Pertanto, per ciò che riguarda l’erogazione dei dispositivi protesici su misura (elenco 1), ci sarà da attendere l’emanazione di un decreto del Ministro della salute di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze per la definizione delle tariffe massime delle prestazioni previste dalle medesime disposizioni, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. A stabilirlo è l’ultimo articolo, il n.64 del DPCM.

Inoltre la Commissione Nazionale di Revisione dei LEA deve dare applicazione alle condizioni della Commissione Affari sociali della Camera, che chiedevano, al punto 5, la tariffazione ed esclusione dalle gare per le alcuni ausili (elencati al punto 5 delle stesse). Dovrà pertanto seguire un Decreto Ministeriale di integrazione e aggiornamento del DPCM, riportante le tariffe dell’elenco 1 e quelle degli ausili che la Commissione della Camera ha espressamente inteso sottrarre all’acquisto mediante procedura pubblica.

 

1. Punto Ok: Indirizza i cittadini in difficoltà che si rivolgono ai nostri uffici verso i servizi più idonei al proprio bisogno, fornendo ove necessario assistenza e consulenza legale, medico-legale, finanziaria e architettonica. Lo sportello è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00. Per richieste di appuntamento o consulenze telefoniche dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00 alnumero verde 800 590 004.

2. Trasporto solidale:

a) PUNTO PASS - servizio di trasporto gratuito su mezzi attrezzati con pedana per persone con disabilità fisico-motoria, residenti nella Città di Torino che non beneficiano del servizio Buoni Taxi. In convenzione con la Città di Torino. Leggi il regolamento completo.

b) TRASPORTO A RIMBORSO CHILOMETRICO – servizio di trasporto su mezzi attrezzati con pedana rivolto ai cittadini con disabilità che ne fanno richiesta. Leggi il regolamento completo.

Per entrambi i servizi occorre prenotare il trasporto almeno 4 giorni lavorativi prima al numero verde 800 514 999, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00.Il trasporto prenotato verrà confermato dal Call Center 2 giorni prima. 

E' attivo, con il sostegno di SAGAT, il servizio di accompagnamento solidale Aeroporto di Torino-città di Torino per i viaggiatori con disabilità. Il servizio di trasporto è realizzato attraverso parco mezzi attrezzati con pedana. Il servizio, per viaggiatori in arrivo/partenzadallo scalo di Torino, DEVE essere prenotato con 48 ore di anticipo per consentire la gestione logistica del servizio numero verde 800.514.999 dalle 9.00 alle 13.00

3. Turismabile: progetto realizzato dalla CPD, sostenuto dalla Regione Piemonte, che si occupa di promuovere il turismo accessibile in Piemonte, attraverso l’elaborazione di percorsi e itinerari senza barriere. Dal progetto Turismabile è nato ISITT, Istituto Italiano per il Turismo per Tutti.

4. Progettazione e realizzazione di eventi di sensibilizzazione al tema dell’inclusione delle persone con disabilità: Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, Mobility Day.

5. Progetti di contrasto alla solitudine, in collaborazione con la Regione Piemonte, AVO (Associazione Volontari Ospedalieri) e CAMAP (Coordinamento Auto Mutuo Aiuto Piemonte), per fronteggiare la solitudine degli anziani in città attraverso iniziative mirate alla partecipazione e alla condivisione (gite e incontri). 

La sede:

Via San Marino 10
10134 Torino
Tel 011 3198145 - 011 3188285
Fax 011 3187656
www.cpdconsulta.it
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Giovedì, 06 Aprile 2017 13:35

Registro unico regionale per accesso ZTL

Una notizia che dà risposta alle numerose perplessità e proteste pervenute, nel tempo, alla CPD da cittadini multati perché entrati nella ZTL di Torino provenendo da altri comuni, pur in possesso del CUDE.

Listituzione di un unico Registro regionale per i contrassegni dei veicoli destinati al trasporto di persone con disabilità del Piemonte giunge in un momento in cui la discussione è molto attiva tra le associazioni di persone con disabilità e le Istituzioni competenti in merito altrasporto e alla viabilità del territorio. Si tratta di un primo passo che confidiamo possa estendersi presto a livello nazionale.

Nella pratica, si pone fine all’assurdità per cui le persone con disabilità devono segnalare tutto il loro percorso ai vari Comuni che intendono attraversare in un viaggio, per non vedersi recapitare multe o sanzioni qualora entrino in zone a traffico limitato o semplicemente il loro contrassegno non venga riconosciuto. Questo perché a emettere il contrassegno sono i Comuni, che però non mettono in rete le informazioni.

Si istituisce quindi un’unica banca dati gestita dalla Regione e implementata dai comuni che aderiscono all’iniziativa mediante la sottoscrizione di appositi protocolli d’intesa. 

 

Citiamo in proposito l’esperienza virtuosa della Regione Sardegna che sta lavorando per attivare una rete unica di informazioni per condividere i dati non sensibili delle persone con disabilità, al fine di garantire loro la mobilità in tutta la Penisola, l’anticontraffazione dei CUDE, il riconoscimento dei propri diritti in tal senso non soltanto nel Comune di residenza.

La collaborazione tra ASBIN Onlus e BPM ha portato alla realizzazione di un’area gioco, destinata a tutti i bambini che frequentano l’Azienda Ospedaliera di Niguarda.
 

Uno spazio progettato per facilitare l’integrazione, interazione ed inclusività, pensato per soddisfare tutte le esigenze delle diverse abilità.

Il progetto coinvolge tutte quelle associazioni operanti all’interno dell’Azienda Ospedaliera di Niguarda che hanno come ambito di intervento privilegiato i bambini e che sono sensibili alle problematiche legate alla condizione di disabilità.

La scelta dei giochi per l’allestimento dello spazio-gioco ha contemplato un ampio  raggio di disabilità, la progettazione ha attinto dalla conoscenza reale delle esigenze fisiche di movimento del bambino in tutte le sue diverse età e condizioni, per evitare situazioni di emarginazione o pericolo e favorire la socializzazione.

Tutti i bambini hanno diritto di giocare:

La progettazione del parco giochi accessibile è ispirata ai principi della  Convenzione ONU per i Diritti delle Persone con disabilità in cui  si sottolinea la centralità del bambino come persona, prima che come paziente; il diritto a preservare la propria identità, la propriastoria, e godere di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali, curando che tutto sia fatto nel superiore interesse del bambino.

 

Partecipazione alla vita culturale, alla ricreazione, al tempo libero e allo sport

Gli Stati Parti [...] dovranno prendere tutte le misure appropriate al fine di permettere la partecipazione su base di uguaglianza alle attività ricreative, del tempo libero e sportive per […]:

(d) Assicurare che i bambini con disabilità abbiano uguale accesso rispetto agli altri bambini alla partecipazione ad attività ludiche, ricreative, di tempo libero e sportive, incluse le attività comprese nel sistema scolastico..” Articolo 30 Conv. ONU

L'esperienza maturata nel corso degli anni presso l’Unità Spinale, ci ha dimostrato che affiancare alle normali prassi riabilitative attività di supporto, come le attività ludico-ricreative, favorisce il raggiungimento di importanti obiettivi riabilitativi apportando rilevanti benefici psicologici in termini di desiderio di socializzazione e miglioramento dell’ autonomia, contribuendo efficacemente al processo di riabilitazione globale.

L’area gioco è stata realizzata nell’ambito del progetto Spazio Vita, in un’area verde adiacente all’Unità Spinale nelle immediate vicinanze del centro Spazio Vita. 

 

La realizzazione del parco giochi è stata curata da "Macagi", azienda che si occupa di fornire delle aree attrezzate complete, che comprendono le strutture da gioco modulari accessibili e la pavimentazione anti-trauma.

I titoli di viaggio annuali caricati sulle tessere BIP di libera circolazione sono prossimi alla scadenza. Si ricorda che le tessere NON ricaricate non consentiranno l’accesso ai mezzi pubblici. Gli utenti in loro possesso potranno pertanto incorrere in sanzioni.

Ricaricare è semplice e gratuito: i possessori delle tessere saranno avvisati tramite una e-mail o una lettera con indicate nel dettaglio le procedure e le modalità di ricarica.

Gli utenti che riceveranno la comunicazione potranno quindi recarsi presso uno dei punti indicati e ricaricare la propria tessera BIP seguendo le istruzioni fornite dal personale dedicato o visualizzate sullo schermo dei dispositivi automatici. La ricarica può essere effettuata anche da una persona di fiducia, senza necessità di delega scritta.

In alcuni casi potrà essere richiesta la compilazione di un’autocertificazione che verrà trasmessa agli utenti in allegato alla comunicazione. Gli utenti dovranno compilarla in ogni sua parte, allegare copia del documento d’identità e trasmetterla all’indirizzo indicato. Tale procedura è obbligatoria per verificare la permanenza dei requisiti per la libera circolazione previsti dalla normativa regionale.

Coloro che non hanno ricevuto la lettera o l’hanno smarrita, possono contattare per informazioni ilNumero Verde Regionale 800.333.444 o recarsi presso il proprio ente soggetto di delega di riferimento.

Si ricorda che il titolo di libera circolazione scade un anno dopo la data di inizio validità riportata sulla tessera: ad esempio, i titoli di viaggio validi dal 1 aprile 2016 arriveranno a scadenza il 31 marzo 2017. 

Per maggiori informazioni si invitano gli utenti interessati a visitare il sito 

 bip.piemonte.it/liberacircolazione o a contattare il Numero Verde Regionale 800.333.444. 

 
Giovedì, 23 Marzo 2017 14:27

Progetto "Al centro della vita"

  • Percorso integrato di attività e servizi per la piena realizzazione della persona con disabilità
 

Grazie al prezioso contributo della Fondazione Cariplo che festeggia quest'anno il suo 25° anniversario, Spazio Vita Niguarda in collaborazione con i partner AUS e Asbin, ha potuto realizzare il progetto "Al centro della vita: percorso integrato di attività e servizi per la piena realizzazione della persona con disabilità" .Il progetto, che si è svolto nell'arco del 2016 presso il centro polifunzionale Spazio Vita e che sta per concludersi, ha visto articolarsi numerose attività, quali Pet therapy , laboratori artistici, corsi di teatro, proiezioni cinematografiche settimanali ed eventi dedicati (ai bambini, alla donna, alla famiglia e agli adolescenti), in collaborazione con Dog4life, Cascina Biblioteca e Medicinema. Sono stati attivati percorsi di supporto psicosociale, quali gruppi psicoeducativi e corsi di Mindfullness, attività di segratariato sociale, con un calendario fitto di iniziative, sia nei giorni infrasettimanali che durante gli week end, anche a cura dei partner: I sabati di Asbin come il progetto cucina, a cura di psicologi Asbin, che hanno riscosso apprezzamento da parte di bambini e genitori, e gli incontri di gruppo dedicati a persone con lesione midollare del territorio e ai loro familiari, in collaborazione con AUS Niguarda onlus. Il progetto è stata una bellissima occasione per animare il Centro Spazio Vita in cui tante persone hanno potuto sentirsi davvero al centro della propria vita!

 

 

 

Al giro di boa, Simon, la app per verificare la disponibilità di parcheggi riservati e per entrare in ztl senza lunghe trafile 

L'ACCESSIBILITÀ URBANA E I SUOI PUNTI DEBOLI - Come tutti sappiamo, girare in centro città, soprattutto nelle più grandi, è spesso un'impresa: ore e ore di giri in macchina per trovare il parcheggio più vicino, semafori, mezzi, pedoni, biciclette, motorini. Spesso si arriva in ritardo sul posto di lavoro o ad appuntamenti o visite e si arriva ancora più arrabbiati quando “qualcuno ci ha fregato il posto”. Ebbene sì, le persone disabili con difficoltà motorie o gli anziani e i loro parenti conoscono bene quella sensazione di fastidio mista a rabbia che sale quando si vede il posto parcheggio riservato ai disabili occupato da un'altra macchina senza contrassegno o da un motorino...
E non è solo il parcheggio in sé ma il saliscendi di gradini, i marciapiedi stretti, le rampe a volte inagibili che rendono la circolazione in città piena di tante piccole barriere da superare.
L'accessibilità nelle città è un tema caldo da sempre (ve ne abbiamo parlato anche in questi ultimi giorni) e negli anni l'obiettivo è quello di rendere la vita in città sempre più “facile” per le persone, soprattutto disabili, perchè possano spostarsi in autonomia e senza pericoli per la loro salute.

NON SOLO PARCHEGGIO – Se la problematica principale legata alla mobilità cittadina è quella del trovare un posto parcheggio riservato ai disabili libero, non sono da meno altri fastidi, come ad esempio la prassi del dover comunicare in via preventiva alla Polizia locale la propria targa e i dati del proprio contrassegno per poter entrare in ZTL in città in cui non si è residenti.
Già in passato vi avevamo parlato di una proposta, avanzata da AILA, ANIEP, CISAL Torino, per inserire un “Chip elettronico” fisso nel contrassegno dei portatori di handicap, che potesse essere letto da dei rilevatori collocati nei varchi di accesso delle ZTL e insieme potesse essere usato per rilevare, tramite lettori ottici, se gli stalli di parcheggio riservati ai disabili fossero utilizzati in modo appropriato da vetture autorizzate.  

SIMON MOBILE, LA NUOVA APP - Nel frattempo un altro progetto molto tecnologico si è fatto largo tra le nuove iniziative dell'era del digitale ed è prossimo alla chiusura della fase sperimentale, dopo la quale sarà possibile fare il punto della situazione e magari diffondere questa buona pratica anche ad altre realtà.
Si chiama Simon Mobile ed è un'app molto comoda che ha la funzione di mappare i percorsi accessibili della cittàrilevare i parcheggi per disabili liberi, e nel frattempo permettere all'utente con un solo click di autocertificarsi e di comunicare la sua idoneità alle autorità competenti. Queste ultime, tramite quest'app, dovrebbero essere molto più aiutate nel processo di verifica dei requisiti e nel controllo e scoperta di chi usa contrassegni fasulli o li usa in modo improprio.
L'app è il frutto di un lavoro d'equipe del Consorzio Simon (asSIsted MobIlity for Older aNd impaired users) che comprende un insieme di partner provenienti dall’industria e sviluppatori (Etra, Locoslab), esperti di disabilità (Ibv) e rappresentanti dei settori di Mobilità dei Comuni diMadrid, Lisbona, Parma e Reading. Sono queste le quattro città che hanno deciso di investire in questo progetto, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo programma quadro per la competitività e l’innovazione (Cip). 


LE QUATTRO PIATTAFORME DELL'APP – Simon si configura come un progetto europeo destinato al miglioramento della mobilità delle persone anziane e disabili nelle aree urbane, garantendo loro gli spazi di sosta che a loro spettano e limitando le frodi. L'idea è che questo tipo di tecnologia introduca un nuovo standard che poi sia valido in tutta Europa affinché la mobilità dei cittadini con disabilità sia indipendente dal luogo di residenza.
Simon si compone di quattro funzioni principali:
1) Simon Says Platform: attraverso questa piattaforma l'utente disabile sarà identificato e geolocalizzato dall'app e potrà sapere in tempo reale dove sono le aree di sosta a lui dedicate nelle vicinanze;
2) Simon Answers Platform: l'utente potrà ricevere un sacco di informazioni sull'accessibilità della città in cui si trova. L'app gli presenterà i percorsi più accessibili per raggiungere le sue mete, calcolando anche i tempi di percorrenza a piedi, in macchina, con i mezzi pubblici o anche con un trasporto di tipo multimodale;
3) Simon Opens Platform: direttamente dall'app, l'utente potrà autocertificarsi come persona in possesso del permesso per circolare all'interno della ZTL e non ci sarà più bisogno di iter burocratici;
4) Simon Books Platform: con quest'ultima piattaforma, l'utente potrà prenotare lo stallo di parcheggio libero e potrà anche avere informazioni sulla probabilità di affollamento del parcheggio e disponibilità dei posti.

Quest'oggi l'Agcom ha comunicato l'adozione di provvedimenti per l'aggiornamento delle agevolazioni per gli utenti disabili ferme dal 2007. Il Provvedimento prevede la riduzione del 50% del canone mensile per tutte le offerte di telefonia fissa comprensive dei servizi internet e un’offerta specifica per la telefonia mobile caratterizzata da un congruo volume di traffico dati ad un prezzo abbordabile, che non superi il 50% del miglior prezzo praticato dall’operatore per tutte le offerte vigenti a parità di volume di traffico dati

Il Consiglio di Agcom ha confermato inoltre per gli utenti sordi l’esenzione dal pagamento del canone di abbonamento al servizio telefonico. Per i servizi di telefonia mobile, le agevolazioni dovranno garantire, per i sordi, un volume di traffico dati di almeno 20 Gb nonché l’invio di almeno 50 SMS gratuiti al giorno. Queste misure sono state adottate dal Consiglio dell’Autorità “per garantire agli utenti disabili un accesso equivalente a quello della maggior parte degli utenti e un’effettiva libertà di comunicazione” principio fortemente rivendicato dall'ENS.

A breve comunicheremo i dettagli del nuovo provvedimento.

Quando: 24/25 febbraio e 10 marzo dalle ore 9.30 alle ore 13.00 / dalle ore 14.00 alle ore 18.00

Dove: “Sala Rossa” II piano, via San Marino 10, Torino

Destinatari: Architetti professionisti

Obiettivo: fornire strumenti tecnici e pratici per la rilevazione, verifica e valutazione dell’accessibilità strutturale e senso-percettiva in particolare di strutture ricettive e beni culturali e paesaggistici.

E’ prevista una esercitazione pratica individuale in itinere e prova pratica a conclusione.

 

Giovedì, 09 Febbraio 2017 14:15

Sostenere la campagna Web Accessibility

Bruxelles 14 marzo 2016 // La "tecnologia accessibile per la Vita Indipendente" convegno organizzato da Google e del Forum europeo della disabilità ha avuto luogo il 1 marzo presso il Parlamento europeo, a Bruxelles.

Tecnologie innovative facilitano la vita delle persone con disabilità e consentire loro di essere più indipendenti, così come incluso nella società. Inoltre, queste tecnologie migliorano l'accessibilità, che è un presupposto per il godimento di altri diritti umani, quali l'accesso alle informazioni o la libertà di movimento.

L'importanza di queste tecnologie è strettamente legato alla vita quotidiana delle persone con disabilità: il numero dei servizi pubblici erogati attraverso il web è in aumento incessantemente, ma il 80 milioni di europei con disabilità non hanno lo stesso accesso come gli altri a questi servizi .

Il 3 marzo 2012, la Commissione europea ha proposto una direttiva in materia di accessibilità dei siti web enti del settore pubblicoIl campo di applicazione della proposta è quello di armonizzare le esigenze di diversi Stati membri secondo i principi di accessibilità web, come l'adattabilità dei contenuti alle persone con motore, vista, udito e disabilità cognitive.

La proposta è stata presentata al Consiglio europeo, che ha suggerito di ridurre lo spazio di applicabilità della direttiva, diminuendo il numero di siti web e tipi di contenuti inclusi in esso.

Il Forum Europeo della Disabilità, di cui IF è un membro, insieme ad altri 20 reti della società civile, ha iniziato una campagna di ampliare il campo di applicazione della direttivaEDF propone di applicare gli standard web-accessibilità anche ai soggetti privati che hanno diritto di fornire servizi pubblici, al web mobile e applicazioni e ai documenti scaricabili. Infine, dovrebbero essere forniti meccanismi di applicazione, con la creazione di sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive

 

Il numero – 02.32.32.32 (rete fissa e mobile) – consente di prenotare i servizi di assistenza delle Sale blu. Si tratta di servizi dedicati ai viaggiatori con disabilità e a ridotta mobilità, anche temporanea. Accolte le richieste delle associazioni di categoria di una tariffa più conveniente. Nel 2016 oltre 300mila interventi di assistenza effettuati dalle Sale Blu

 

ROMA – E’ attivo il nuovo numero telefonico 02.32.32.32 (rete fissa e mobile) per prenotare i servizi di assistenza delle Sale Blu di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane). Si tratta di servizi dedicati ai clienti con disabilità e a ridotta mobilità, anche temporanea, che viaggiano in treno, spiega l’azienda. Da martedì 28 febbraio 2017 il nuovo numero – tariffazione ordinaria in base al gestore telefonico – sostituirà definitivamente il numero 199.30.30.60, che sarà disattivato. Resta invece operativo il numero verde 800.90.60.60 raggiungibile solo da rete fissa. Con la nuova utenza telefonica Rfi accoglie le richieste delle associazioni di categoria mettendo a disposizione dei clienti un servizio con una tariffa più conveniente.
 
I servizi di assistenza delle Sale Blu, che possono essere richiesti a Rfi o alle imprese ferroviarie (in questo caso mentre viene acquistato il biglietto), prevedono: prenotazione del servizio; messa a disposizione di sedia a rotelle (su richiesta); guida in stazione e accompagnamento al treno, con sistemazione al posto assegnato; accoglienza in treno all’arrivo in stazione e guida fino all’uscita di stazione o ad altro treno; accesso al treno con carrello elevatore, per i clienti su sedia a rotelle; trasporto di un bagaglio a mano.
 
Le 14 Sale Blu del network coordinano oltre 270 stazioni ferroviarie – aperte tutti i giorni dalle 6.45 alle 21.30 – e sono operative nelle principali stazioni italiane: Ancona, Bari Centrale, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Genova Piazza Principe, Messina Centrale, Milano Centrale, Napoli Centrale, Reggio Calabria Centrale, Roma Termini, Torino Porta Nuova, Trieste Centrale, Venezia Santa Lucia e Verona Porta Nuova. Tutte le informazioni di dettaglio su tempi e modi di prenotazione di assistenza per i clienti a ridotta mobilità o con disabilità, anche temporanea, sono consultabili sul sito di Rete Ferroviaria Italiana (rfi.it), nella sezione “Accessibilità nelle Stazioni”.
 
I servizi di assistenza erogati attraverso le Sale Blu di Rfi registrano un continuo incremento di richieste e negli ultimi sei anni sono più che raddoppiati, passando da circa 150mila nel 2010 agli oltre 300mila del 2016. Da gennaio 2011 le Sale Blu sono gestite da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) nel ruolo di Station Manager (Gestore di Stazione) in base a quanto previsto dal Regolamento (CE) n. 1371/2007 adottato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea Diritti e obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario.
 

Quattordicenne argentina, nata con una grave disabilità, ha già pubblicato cinque libri in patria e vinto il Premio Elsa Morante ragazzi 2016. Grazie all’incontro con il poeta italiano Davide Rondoni, il suo ultimo volume è stato tradotto e pubblicato in Italia. Cosa sogna? Continuare a scrivere, naturalmente

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